venerdì, 12 Agosto 2022

Vaiolo delle scimmie, morti in Spagna e India. Stato di emergenza a New York

In Spagna sono stati annunciati i primi due morti per Monkeypox, virus che avrebbe causato encefalite in un paziente e meningite nell'altro. Un primo morto si è registrato anche in India, un 22enne di Thissur. Intanto a New York 800mila dosi di vaccino verranno somministrate alle fasce di popolazione più a rischio.

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Continua a preoccupare la rapida diffusione del vaiolo delle scimmie soprattutto negli Stati Uniti dove i casi di Monkeypox aumentano giorno dopo giorno. Nella giornata di sabato 30 luglio, il sindaco di New York Eric Adams e l’Assessore alla Salute Ashwin Vasan hanno dichiarato lo stato di emergenza perché la città è stata definita come l’epicentro del virus. A New York sono stati infatti contati 1.345 casi soltanto nella giornata di venerdì scorso, mentre al secondo posto troviamo la California con 799 segnalazioni. Anche a San Francisco è stato dichiarato lo stato di emergenza.

“Continueremo a lavorare per assicurare maggiori dosi di vaccino il prima possibile” ha riferito Adams. “Questa diffusione deve essere fermata con urgenza e la dichiarazione dello stato di emergenza dimostra quanto sia grave la situazione al momento” ha concluso Vasan preoccupato per i 150mila cittadini newyorkesi a rischio. I funzionari americani hanno annunciato l’arrivo di 800mila vaccini in questi giorni, ma la quantità non riuscirà a coprire le persone a rischio. Il Washington Post ha riferito che queste prime dosi di vaccino saranno somministrate a un terzo della popolazione che adotta abitudini sessuali considerate ad alto rischio. Le altre dosi arriveranno prima di Ottobre. Sono necessarie infatti circa 3,2 milioni di dosi per coprire l’intera fascia di cittadini che potrebbero contrarre il virus.

La diffusione: morti in Spagna e India

In Europa la situazione non è migliore di quella degli Stati Uniti. Tra ieri e oggi la Spagna ha annunciato i primi due decessi per vaiolo delle scimmie. La prima vittima è morta a causa di un’encefalite provocata dall’infezione, mentre il secondo paziente è deceduto per un’infezione tipo meningite. Anche le autorità dell’India hanno annunciato il primo morto a causa del vaiolo delle scimmie, si tratterebbe di un 22enne di Thissur tornato pochi giorni prima dal Golfo e deceduto in un ospedale privato. Degli oltre 4mila casi segnalati, soltanto 64 sono donne.

In Italia invece sono meno di 500 i casi confermati, e sono tutti principalmente registrati in Lombardia e nel Lazio. “Molta gente ignorante pensa si tratti di una malattia che la scimmia ha trasmesso all’uomo, forse 30 anni fa era così ma ad oggi è una malattia infettiva a trasmissione interumana dove gli animali non c’entrano assolutamente nulla” ha dichiarato il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti. Il 95% degli uomini colpiti sono stati contagiati per vie sessuali. “Occorre agire subito all’interno delle comunità gay per raccomandare sia comportamenti sessuali responsabili che la vaccinazione”.

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