martedì, 16 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, camion russo schiaccia auto: morti 2 adulti e 1 bimbo. Lavrov: “Accordo su grano non ci vieta di attaccare”

Un camion russo è passato sopra un'auto uccidendo 3 civili a Zaporizhia. Abbattuti due droni nella regione di Volyn: 1 morto e 5 feriti. Lavrov, in Congo per il suo tour africano, ha dichiarato sull'attacco a Odessa che "gli accordi presi non impediscono di proseguire l'operazione militare speciale". Dall'inizio del conflitto sono 37 i giornalisti ucraini uccisi.

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Un camion militare russo ha schiacciato un’auto con dentro dei civili. È accaduto nella regione di Zaporizhia, attualmente sotto il controllo di Mosca. Due adulti e un bambino sono morti sotto il Kamaz russo. Lo ha reso noto il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov. Nella regione di Volyn sono invece stati abbattuti due droni che hanno attraversato lo spazio aereo dell’Ucraina. I droni, che sarebbero stati inviati dal confine bielorusso, “hanno effettuato ricognizioni aeree nella regione di Volyn”, si legge nel report dell’Air Commmand Ovest dell’Areonautica Militare ucraina. Frammenti di uno dei droni abbattuti sono caduti su un edificio residenziale, uccidendo una persona e ferendone cinque. Di queste, tre sarebbero bambini. Intanto a Kiev è stato arrestato un presunto collaboratore russo che avrebbe scattato fotografie dei luoghi in cui erano schierate le truppe ucraine da aprile. Il 41enne è accusato di aver passato le informazioni alla Russia attraverso un contatto situato nei territori occupati. 

Podolyak contro Lavrov: “Viaggio in Africa quintessenza del sadismo russo”

Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov è arrivato a Oyo, nel nord del Congo, per la seconda tappa del suo tour africano iniziato al Cairo, in Egitto. Il presidente congolese Denis Sassou Nguesso e Lavrov avranno un colloquio lunedì. Il Congo-Brazzaville è un paese neutrale nel conflitto che vede contrapporsi Mosca e Kiev. Il ministro russo si recherà poi in Uganda e in Etiopia. “Il viaggio di Lavrov in Africa è la quintessenza del sadismo russo“, ha commentato Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Organizzi una fame artificiale e poi vai a rallegrare la gente. Con una mano si firma l’iniziativa di Istanbul, con l’altra si attacca il porto di Odessa. Recluti musulmani nel tuo esercito, ma spari alle moschee in Ucraina“, ha detto Podolyak.

Lavrov: “Accordo grano non ferma operazioni militari”

L’accordo sull’esportazione del grano dai porti ucraini non impedisce alla Russia di continuare a colpire obiettivi militari. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in conferenza stampa a Oyo. “Se si parla dell’episodio che ha avuto luogo a Odessa, allora non c’è nulla negli obblighi che la Russia ha assunto, anche nell’ambito degli accordi firmati il 22 luglio a Istanbul, che ci vieterebbe di continuare un’operazione militare speciale, la distruzione di un’infrastruttura militare e altri obiettivi militari”, ha detto Lavrov, accusando l’Occidente di “distorcere le notizie”.

Uccisi 37 giornalisti ucraini

Nel corso dei cinque mesi dall’inizio della guerra, l’esercito russo ha ucciso 37 operatori dei media. Di questi 8 giornalisti sono morti mentre svolgevano il loro lavoro, 12 sono morti come civili, altri 17 sono stati uccisi in combattimento dopo essere stati chiamati a far parte delle forze di difesa ucraine. Lo riporta l’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina, secondo cui ogni quattro giorni un giornalista viene ucciso a causa della guerra in Ucraina. “Cercando di proteggere la loro patria, molti operatori dei media hanno lasciato penne e taccuini e hanno preso le armi. Altri continuano a combattere il nemico sul fronte dell’informazione, sia nelle retrovie che in prima linea,” ha detto Serhiy Tomilenko, presidente della NUJU. Il 5 luglio, la portavoce del ministero dell’Interno, Aliona Matveyeva, ha dichiarato che la polizia nazionale ucraina ha avviato 46 inchieste sui crimini commessi dall’esercito russo contro i giornalisti.

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