venerdì, 12 Agosto 2022

Attacco hacker, possibile furto di dati all’Agenzia delle Entrate: avviate indagini Polizia Postale

L'Agenzia delle Entrate ha subito un furto di dati da parte di un gruppo di hacker chiamato LockBit. La notizia sarebbe stata diffusa dalla stessa cybergang, rivendicandone la paternità.

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Nella giornata di oggi, lunedì 25 luglio, l’Agenzia delle Entrate ha subito un attacco hacker ai danni del sistema operativo. Sono stati avviati degli accertamenti per verificare il possibile furto di 78 giga di materiale. L’operazione sarebbe stata condotta da LockBit, un gruppo di hacker che opera a livello mondiale, violando il profilo di un utente. Questo è ciò che si apprende dalle prime verifiche condotte dai tecnici della Polizia Postale. La “gang” di hacker avrebbe condiviso sulla rete gli screenshot dell’attacco effettuato e analizzando queste immagini gli esperti e i tecnici ipotizzano che a essere stato violato non sia il sistema dell’Agenzia, ma il profilo singolo di un utente. Sono state effettuate tutte le investigazioni da parte dei tecnici dell’Agenzia delle Entrate e della Polizia Postale, al termine delle quali è stata inviata un’informativa all’Autorità Giudiziaria. Stando a Swascan, polo della sicurezza informatica, è stato lo stesso gruppo di hacker a diffondere sul “darkweb” la notizia di un furto pari a 78 gigabyte di dati provenienti dall’Agenzia. Lo stesso gruppo ha poi anche lanciato un ultimatum di cinque giorni alla stessa, minacciando di diffondere i documenti sottratti in caso di mancato pagamento del riscatto richiesto.

“È la conferma del triste primato guadagnato da LockBit, divenuta nell’ultimo trimestre di gran lunga la cybergang più attiva a livello mondiale nelle attività di ransomware, con oltre 200 attacchi messi a segno tra aprile e giugno”. Queste le parole rilasciate all’ANSA da Pierguido Iezzi, CEO di Swascan, che ha poi continuato: “Il ransomware continua a essere la principale arma dei criminal hacker e, di conseguenza, il principale pericolo per aziende pubbliche e private”. Iezzi ha concluso sottolineando che “in riferimento alla notizia apparsa sui social e ripresa da alcuni organi di stampa circa il presunto furto di dati dal sistema informativo della fiscalità, l’Agenzia delle Entrate precisa di aver immediatamente chiesto un riscontro e dei chiarimenti a SOGEI SPA, società pubblica interamente partecipata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, che gestisce le infrastrutture tecnologiche dell’amministrazione finanziaria e che sta effettuando tutte le necessarie verifiche”.

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