venerdì, 19 Agosto 2022

Nicola Piovani in Piazza del Quirinale. Il parallelismo tra l’Orestea di Eschilo e la nostra Costituzione

Nicola Piovani si esibirà domani 22 luglio in Piazza del Quirinale davanti al Presidente della Repubblica, in un concerto che ha come tema principale la musica come dialogo contro violenza e guerra.

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Nicola Piovani, pianista e direttore d’orchestra, celebre per aver vinto il premio Oscar per le musiche del film “La vita è bella, si esibirà domani 22 luglio in Piazza del Quirinale, davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e delle massime cariche dello Stato e degli esponenti della società civile. Il maestro dirigerà l’orchestra e il Coro del teatro dell’Opera di Roma, i due soprano Maria Agrestra e Maria Rita Combattelli e la voce recitante Andrea Pennacchi. L’evento, voluto da dalla Corte Costituzionale e realizzato in collaborazione con la Rai e con il Teatro dell’Opera di Roma, sarà trasmesso in diretta su Rai3. L’ispirazione per questo concerto viene da una lettura dell’Orestea di Eschilo di dieci anni fa. “Mi ha molto colpito la vicinanza di pensiero che c’era fra i discorsi di Atena nelle Eumenidi e i carteggi dei padri costituenti del dopoguerra, quei testi preparatori alla scrittura della nostra Costituzione repubblicana. Era emozionante per me scoprire come certi temi, certi valori siano stati proclamati 25 secoli fa da Eschilo, in teatro. E mi impressiona pensare a quanti anni ci sono voluti perché quei principi trovassero in parte attuazione nella nostra civiltà”.

Il tema centrale del concerto è la volontà di combattere la violenza con il dialogo. Lo stesso Piovani, vincitore di quattro David Donatello e quattro nastri d’argento, ha delineato l’importanza della musica come arte che accomuna le persone e, in quanto forma di espressione, può essere considerata un mezzo per trasmettere il valore del senso civico e del rispetto degli altri: ”Il sangue e la parola è il tentativo di condividere con il pubblico una commozione non verbalizzabile, un sentimento che a parole non si può esprimere, e che forse con la musica, con il canto si può in parte trasmettere”.
La promozione del concerto, proposta un anno fa da Piovani, abbracciava l’idea di far conoscere e promuovere la cultura costituzionale e rientra tra le iniziative intraprese dalla Corte per far crescere una “mentalità costituzionale” dal progetto “Viaggio in Italia”, nelle scuole e nelle carceri, fino alla Libreria dei podcast.

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