martedì, 9 Agosto 2022

‘Ndrangheta, “somigliava al boss” operaio ucciso per errore: 4 arresti tra Roma e Cosenza

Quattro persone sono state arrestate per due omicidi commessi nel 2003 e nel 2004 in Calabria. In uno degli omicidi un operaio è stato ucciso per errore a causa della somiglianza fisica con il reale obbiettivo.

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Quattro persone sono state arrestate dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza, con l’accusa di omicidio. I soggetti sono indagati per gli omicidi di Luciano Martello, avvenuto nel 2003 a Fuscaldo, e di Antonio Maiorano, commesso nel 2004 a Paola. Da quanto si apprende dalle indagini Maiorano, operaio forestale incensurato, sarebbe stato ucciso per errore, in quanto scambiato per un boss del posto, reale obbiettivo dell’omicidio, per la sua somiglianza fisica. Inoltre i due lavoravano nello stesso cantiere.

Misura cautelare

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, per i 4 indagati, è il risultato di indagini condotte nel solco di precedenti procedimenti penali aventi ad oggetto gli stessi delitti, maturati nel contesto degli equilibri tra le cosche della ‘ndrangheta, all’epoca operanti nel territorio di Paola, e contestati nei confronti di altri imputati, per i quali  sono intervenute, negli scorsi anni, condanne definitive e assoluzioni. Gli arresti di oggi, 20 luglio, sono stati eseguiti a Roma e a Cosenza.

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