venerdì, 19 Agosto 2022

Crisi di governo, Draghi parla al Senato: “L’unica strada per andare avanti è ricostruire il nostro patto”

Mario Draghi ha terminato le sue comunicazioni al Senato. Il premier ha richiesto un nuovo patto di maggioranza per andare avanti ed elencato le sfide che il Governo dovrà affrontare nel breve periodo. Lo Spread cala sotto 194 punti, nessun applauso a fine discorso da parte di Lega e M5s.

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Mercoledì scorso ho rassegnato le dimissioni. Questa decisione è seguita al venir meno della maggioranza di unità nazionale che ha appoggiato il governo dalla sua nascita. Il capo dello Stato le ha respinte e chiesto di informare il Parlamento. Decisione che ho condiviso. Oggi mi permette di spiegare a voi e agli italiani questa decisione tanto sofferta quanto dovuta“. È iniziato così il discorso di Mario Draghi al Senato di questa mattina. Poi, il premier passa ad affrontare il tema del largo consenso in Parlamento: “L’altissimo consenso di cui il governo ha goduto in Parlamento ha consentito di avere quella tempestività delle decisioni chiesta dal Presidente della Repubblica. A lungo le forze di maggioranza hanno saputo tenere da parte le divisioni, per interventi rapidi ed efficaci, per il bene di tutti i cittadini“.

Il nuovo patto di maggioranza e il ruolo centrale in Europa

Il Presidente del Consiglio parla di un nuovo patto di maggioranza per mandare avanti il governo: “L’unica strada per restare insieme è ricostruire da capo il patto“. Parole che hanno dato il via ad un lungo applauso in aula, con i senatori pentastellati che invece sono rimasti in silenzio. Draghi ha tenuto anche a ricordare come l’Italia sia ormai un punto centrale per l’Unione Europea: “Il pieno sostegno all’Ucraina ha mostrato come l’Italia possa e debba avere un ruolo di guida nell’Ue e nel G7. Allo stesso tempo non abbiamo mai interrotto la ricerca della pace, accettabile per l’Ucraina, sostenibile e duratura. Siamo stati fra i primi a impegnarci affinché Ucraina e Russia potessero lavorare insieme per uno spiraglio negoziale.I progressi della scorsa settimana sono incoraggianti“.

Pnrr, redditi e salari

L’Italia ha bisogno di un governo capace di muoversi con efficacia e tempestività su 4 fronti, fra cui il Pnrr. Completarlo è una questione di serietà nei confronti dei cittadini“. L’ex presidente della BCE ha descritto le sfide che il governo dovrà affrontare nel breve periodo. Tra queste, anche il miglioramento dei redditi e dei salari: “Servono interventi per assicurare livelli salariali dignitosi a fasce di lavoratori più insofferenza. Il reddito di cittadina è una misura importante, ma può essere migliorato per favorire chi ha più bisogno e ridurre gli effetti negativi sul mercato del lavoro“.

Lega e M5s non applaudono

Draghi fa anche presente come una larga parte dei cittadini richiami alla stabilità. “La domanda di stabilità arrivata dal Paese impone a noi tutti di decidere se sia possibile ricreare le condizioni con cui il Governo può davvero governare. È questo il cuore della nostra discussione di oggi. È questo il senso dell’impegno su cui dobbiamo confrontarci davanti ai cittadini”. Al termine del discorso in aula del premier, reazione tiepida dai senatori leghisti e dai pentastellati, mentre applausi fragorosi sono arrivati dal Pd e Italia viva. Il più energico a manifestare il proprio assenso al premier è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, mentre i ministri del Movimento hanno mantenuto un atteggiamento composto.

Spread sotto i 194 punti dopo il discorso di Draghi

Lo Spread cala sotto quota 194 punti nel corso dell’intervento in Senato del presidente del Consiglio Mario Draghi che ha affermato la necessità di “proseguire in questo confronto e definire una prospettiva condivisa” in vista della legge di bilancio. Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si porta a 193,9 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 14,1 punti base al 3,173%. Nel resto d’Europa il calo dei rendimenti è di circa 6 punti base in media.

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