venerdì, 12 Agosto 2022

Crisi di Governo, mercoledì Draghi al Senato poi alla Camera. Caos nei 5 Stelle tra Conte e Crippa

Mario Draghi ha firmato l'accordo per il gas con l'Algeria. Il capogruppo dei pentastellati Davide Crippa, in accordo con PD e Italia Viva, aveva chiesto che il Premier conferisse prima alla Camera, all'insaputa di Giuseppe Conte.

Da non perdere

Mario Draghi è atteso mercoledì alle Camere dove ci saranno comunicazioni con dibattito fiduciario e quindi con chiama per appello nominale. È quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Domani ci sarà una nuova riunione dei presidenti dei gruppi alle 16:30, dopo quella del Senato, per stabilire gli orari delle comunicazioni. Nel corso della riunione alla Camera, M5S, PD e Italia Viva hanno chiesto che le comunicazioni del premier Mario Draghi e il successivo voto avessero luogo prima a Montecitorio che al Senato. La prassi prevede che un dibattito fiduciario abbia luogo nella Camera in cui l’esecutivo ha ottenuto per primo la fiducia o nel ramo del Parlamento in cui si è verificata la crisi e proprio appellandosi a questo principio il capogruppo pentastellato, Davide Crippa, ha sostenuto che in realtà la crisi si sarebbe generata a Montecitorio, con la decisione di M5s di non votare il dl Aiuti. Attraverso una notizia diffusa da Adnkronos, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha messo fine alle polemiche nate nella maggioranza e soprattutto nel Movimento 5 Stelle, dichiarando che mercoledì riferirà inizialmente in Senato per poi spostarsi alla Camera, secondo la prassi in base alla quale le comunicazioni vengono rese nel ramo del Parlamento dove il Governo ha ottenuto per la prima volta la fiducia.

Il viaggio del premier ad Algeri

Il premier è andato ad Algeri per il IV Vertice Intergovernativo italo-algerino dove, dopo aver deposto una corona di fiori al Monumento del Martire, ha incontrato il presidente della Repubblica algerina Abdelmadjid Tebboune e i suoi ministri. Sono stati firmati 15 accordi con il Paese nordafricano, il più importante è l’intesa per 4 miliardi di metri cubi di gas, facendo diventare l’Algeria il primo fornitore per l’Italia. Mentre il premier dimissionario sta assolvendo a un’importante soluzione relativa alla questione energetica durante quello che potrebbe essere il suo ultimo viaggio da leader del Governo, in Italia si susseguono appelli e dichiarazioni da parte dei leader politici ma non solo. Nuove pressioni, ad esempio, arrivano dal rettore del Politecnico di Milano, che in una nota ha dichiarato: “I giovani hanno bisogno di esempi e di rinnovata fiducia nel futuro”, esortando di fatto il premier a continuare.

Lo stupore di Giuseppe Conte

Durante l’assemblea congiunta dei gruppi M5S di Camera e Senato, in corso via Zoom, alcuni parlamentari hanno chiesto a Davide Crippa di spiegare perché, durante la riunione dei capigruppo alla Camera, si è tentato di far in modo che il premier Mario Draghi tenesse le sue comunicazioni prima a Montecitorio e poi a Palazzo Madama. Anche il presidente dei pentastellati, Giuseppe Conte, ha chiesto di intervenire in assemblea, riferendo di non essere stato informato. È quanto si apprende da alcuni parlamentari che hanno partecipato all’assemblea.

Le dichiarazioni di Giorgia Meloni

Attraverso la sua pagina Facebook, la leader di Fratelli d’Italia ha dichiarato: “Appelli, ripensamenti, suppliche e giravolte: per paura di esser sconfitta, la Sinistra è disposta a tutto pur di scongiurare il ritorno al voto. Possono fuggire quanto vogliono, arriverà presto il giorno in cui dovranno fare i conti col giudizio degli italiani”. Il post è stato divulgato accompagnato da una grafica che ritrae Enrico Letta e la frase: “Le stanno tentando tutte pur di evitare di tornare al voto per paura di una sonora sconfitta”.

Indetto un vertice da Forza Italia

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è arrivato a Roma e questa sera riunirà a Villa Grande lo stato maggiore del partito. Nella residenza romana, da cui il Cavaliere manca da prima dell’elezione del presidente della Repubblica, sono attesi il coordinatore azzurro, Antonio Tajani, e i capigruppo di Camera e Senato, Paolo Barelli e Anna Maria Bernini. Nel marasma generale, a causa degli appuntamenti previsti in Parlamento nella giornata di mercoledì 20 luglio, è stata rinviata a data da destinarsi la tradizionale cerimonia del Ventaglio tra la stampa parlamentare e il presidente della Camera Roberto Fico.

Ultime notizie