sabato, 20 Agosto 2022

Covid e debiti, così affonda il calcio italiano: gli abbonamenti allo stadio per ripartire

A un mese dall'inizio del campionato, il calcio italiano si ritrova a che fare con una crisi economica senza precedenti. Intanto le squadre di Serie A fanno partire la campagna abbonamenti.

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Il calcio è di chi lo ama. Recita così lo spot che, fino a qualche anno fa, introduceva le gare del campionato italiano. E a crederci eravamo tutti, o quasi. Una visione idilliaca dello sport più seguito dagli italiani, che oggi va a poco a poco sgretolandosi. La vittoria della Nazionale a Euro2020 ha coperto per un breve frangente uno scenario alquanto preoccupante. Ne ha dato conferma il Presidente della Figc Gabriele Gravina nel corso della dodicesima edizione del Report Calcio. Il numero uno del football italiano ha affermato che tutta l’industria del pallone negli ultimi 12 anni ha accumulato 4,1 miliardi di euro di rosso, vale a dire una perdita di un milione di euro al giorno. In pratica il debito è raddoppiato e oggi il 79% delle società di calcio ha chiuso in perdita.

A rendere tristemente vuote le casse dei club professionistici ci hanno pensato anche l’aumento del costo del lavoro e la mancanza di introiti dai botteghini. Con gli stadi chiusi durante la pandemia si è passati da 16,1 milioni ad appena 148.248 spettatori complessivi nella stagione 2020-2021, con un mancato introito pari a circa mezzo miliardo di euro. La stagione 2022/23 potrebbe essere quella della ripartenza, almeno dal punto di vista degli incassi. In quest’ottica praticamente tutte le maggiori squadre di Serie A hanno già lanciato da diversi giorni la loro campagna abbonamenti.

In testa alla classifica delle tessere più costose troviamo la Juventus. I tifosi bianconeri, già in rotta di collisione con la società per il caro biglietti, dovranno sborsare da un minimo di 675 a un massimo di 2.560 euro per un posto allo Stadium. Molto ampia la forbice anche in casa Milan, dove si va dai 199 euro per i posti popolari ai 3.200 della Tribuna d’Onore. In casa Inter si parte dai 325 euro del terzo anello fino ai 445 del primo, mentre la Poltrona Rossa Centrale arriva a 2.650 euro. Prezzi più accessibili per assistere ad una gara all’Olimpico di Roma, dove la Lazio regala la maglia ufficiale a chi sottoscrive una tessera in Tribuna Monte Mario. In generale, quasi tutte le maggiori società hanno deciso di adottare una politica di prezzi bloccati rispetto a quelli della stagione 2019/2020, ultima annata nella quale era stato possibile sottoscrivere un abbonamento allo stadio. Ci auguriamo che, in tempi di crisi, ciò sia sufficiente a riavvicinare il pubblico. Altrimenti il calcio sarà solo di chi lo paga.

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