sabato, 20 Agosto 2022

Catania, infermiere arrestato per omicidio. Procura: “Somministrava dosi massicce di farmaci non prescritti”

Secondo le indagini, le vittime sarebbero state scelte casualmente dal 50enne, al solo scopo di vendicarsi dell'ospedale di Catania che lo aveva trasferito in un altro reparto. Le analisi condotte sui corpi delle due pazienti hanno rilevato una massiccia presenza di diazepam e midazolam.

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Somministrava dosi massicce di farmaci non prescritti sui pazienti e li lasciava morire per vendicarsi della struttura ospedaliera che lo aveva trasferito di reparto. Questo quanto avrebbe compiuto l’infermiere Vincenzo Villani Conti, arrestato l’11 luglio a Catania, accusato di aver commesso l’omicidio premeditato e pluriaggravato di due pazienti ricoverate nel reparto di Medicina e Chirurgia tra il 2020 e il 2021. Secondo le indagini emerse a seguito della misura cautelare carceraria disposta dal gip il 5 luglio, le vittime sarebbero state scelte casualmente, al solo scopo di danneggiare l’ospedale in cui il 50enne lavorava. I corpi delle donne sono stati riesumati su disposizione della Procura e stando alle analisi è emersa una massiccia presenza di diazepam e midazolam, farmaci non prescritti e altamente controindicati per le patologie di cui soffrivano le vittime. Secondo gli accertamenti medico legali, pare siano state proprio queste le cause del decesso. Per gli investigatori della Squadra Mobile le due sarebbero morte durante un turno di notte dell’infermiere. L’uomo è stato condotto nella casa circondariale della città siciliana.

L’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania, struttura in cui l’infermiere lavorava, ha fatto sapere in una nota che “acquisita la notizia della misura cautelare disposta dal Giudice, con delibera del direttore generale, il dipendente è stato immediatamente sospeso dal servizio ed è stato altresì avviato il procedimento disciplinare previsto dalla normativa”. Si è espresso in merito al duplice omicidio anche l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza: “Ho chiesto al direttore generale una relazione. Con l’ispezione che ho disposto voglio comprendere il motivo per cui questo infermiere era stato trasferito da due reparti. La magistratura farà il suo corso, ma l’attività ispettiva dell’amministrazione è capire se questi trasferimenti dovevano fare scattare un alert e se a seguito di quell’alert dovevano essere assunti provvedimenti”.

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