sabato, 2 Luglio 2022

Body shaming e donne obese, su Tiktok l’odiosa challenge “Boiler summer cup”: il social dà il peggio di sé

La challenge virale su Tiktok in cui le donne vengono rimorchiate in discoteca. Più è grassa più si accumulano punti, fino a 5 se pesa più di 110 chilogrammi.

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La “Boiler Summer cup” è iniziata da una settimana e l’hashtag su Tiktok ha raggiunto le 14,4milioni di visualizzazioni. La gara consiste nel racimolare più punti possibili per vincere la cup. I modi per ottenere i punti sono “semplici”, basta avvicinare e rimorchiare la ragazza più grassa della discoteca. Ogni momento viene ripreso dai cellulari degli amici, la vittima di questa “challenge” è completamente all’oscuro di tutto. Non ha dato alcun consenso ad essere registrata, derisa, usata. Il video verrà successivamente inserito su Tiktok e verrà ipotizzato il suo peso, numero importante perché verrà assegnato un punteggio.

Questa è a detta di molti una “ragazzata”, siamo davanti solo a ragazzini annoiati che uscendo si fanno quattro risate, ma a quale costo? Di certo loro non avranno alcuna ripercussione, rimarranno dietro il dito puntato sulla noia e alla goliardia di uno scherzo, ma le donne, loro continueranno ad essere trattate da oggetti, verranno riprese senza consenso. Continuerà la paura di uscire di casa, approcciarsi a un ragazzo, sentirsi in difetto per il proprio corpo, vittima di bullismo. Il modo di vestirsi diventerà una vera ossessione, cercando di non attirare attenzioni indesiderate e che il loro valore equivalga a quanto si piaccia a un ragazzo.

I commenti sotto a questi video sono diversi, le ragazze sono terrorizzate a uscire, a prendersi un momento di svago con le amiche con la costante paura di essere prese di mira da qualche ragazzetto per sentirsi qualcuno sui social.

“Dopo questa cosa ho letteralmente paura di andare in discoteca o scrivermi con qualcuno”. “Ormai ho paura anche di uscire”. “Non credo che andrò più in discoteca”, a questo commento uno dei creator di questa challenge ha risposto ironicamente “ora mi metto a piangere”. Sono solo alcuni dei commenti presenti sotto ai video della “Boiler Summer cup”.

Ogni anno sui social vengono proposte delle challenge assurde e spesso denigranti per le vittime. Le donne, anche questa volta, vengono trattate come degli oggetti da sfruttare.

E mentre il carnefice gongola pubblicando il video su Tiktok, magari mentre balla con la ragazza ignara di tutto, contenta di passare quella serata, poco dopo si renderà conto della trappola in cui è caduta. Se fino a poco prima si sentiva bene, felice, ora a guardare quel video si sente uno schifo, l’appellativo “boiler” le rimarrà addosso. Inizierà a trovare altri difetti sul suo corpo, chiedendosi il perché di tutto. Sono atteggiamenti che non si limitano allo scherzo e possono avere ripercussioni irreparabili.

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