domenica, 29 Maggio 2022

Pompei, attivo da 30 anni ma è abusivo: sequestrato resort 14 indagati. Nei guai un capitano della Municipale

L'area interessata, di oltre 14mila metri quadri, è stata messa sotto sequestro. Al momento, sono 14 gli iscritti nel registro degli indagati. La struttura è attiva da 30 anni

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Soldi intascati da un geometra del Comune di Pompei e da un esponente della Polizia Locale, l’inchiesta per abusi edilizi travolge l’Agriturismo Vivi Natura Resort. Ieri mattina il Commissariato di Pompei, sotto la guida della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha individuato la realizzazione progressiva di un resort che sarebbe andata avanti nel tempo senza alcun tipo di permesso e di autorizzazione paesaggistica e attivo da circa 30 anni. L’area interessata, di oltre 14mila metri quadri, è stata messa sotto sequestro. I reati per cui si procede sono quelli di abuso di ufficio, corruzione propria, falso ideologico in atti pubblici, violazione del segreto d’ufficio, falsità ideologica in certificati, reati edilizi ed urbanistici. Al momento sono 14 gli iscritti nel registro degli indagati.

Nello specifico, sotto la lente degli inquirenti un episodio di corruzione nei confronti di un geometra dell’ufficio tecnico del Comune di Pompei. A detta di Nunzio Fragliasso, Procuratore di Torre Annunziata, l’uomo, “a fronte della dazione indebita di una somma di denaro da parte del committente delle opere abusive, avrebbe omesso di inibire l’esecuzione dei relativi lavori, di ordinare il ripristino dello stato dei luoghi e di esercitare la dovuta vigilanza sui lavori in corso“. Coinvolto anche un capitano della Polizia Locale che avrebbe “omesso di riportare, in due distinti verbali di sequestro, alcune opere abusive relative ad un manufatto sito in via Civita Giuliana di Pompei, di proprietà dello stesso imprenditore titolare dell’Agriturismo Vivi Natura Resort“, conclude il Procuratore.

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