martedì, 24 Maggio 2022

Catanzaro, “prestano” soldi a imprenditori piegati dal covid: 5 arresti per usura

Cinque persone sono state arrestate con l'accusa di usura nei confronti di imprenditori in difficoltà economica aggravata dalla pandemia. Per gli indagata anche l'accusa del metodo mafioso.

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I Carabinieri di Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, hanno eseguito cinque misure cautelari di custodia in carcere nei confronti di cinque persone, residenti nei comuni di Cropani e di Isola Capo Rizzuto, con l’accusa di usura nei confronti di alcuni imprenditori che, a causa delle difficoltà legate alla pandemia, avevano ricevuto alcuni prestiti finanziari. I provvedimenti, emessi dal G.I.P. del tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale antimafia, hanno portato alla detenzione in carcere per 4 degli indagati, mentre al quinto sono stati concessi gli arresti domiciliari. I reati contestati riguardano usura, estorsione, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, con l’aggravante del metodo mafioso.

L’indagine

L’indagine, denominata operazione “Cashback“, è stata avviata due anni fa, a febbraio 2020, quando un esercente locale ha denunciato di essere vittima di usura, dopo aver ricevuto un prestito per cui il “rimborso” avrebbe avuto un tasso di interesse mensile pari al 13.75% dell’importo finanziario. I militari hanno portato alla luce altre presunte usure ai danni di altri sei soggetti, tutti nell’ambito del settore del commercio, che, a causa di difficoltà economiche, avevano fatto ricorso a questi canali di credito. Agli arrestati è contestato anche il reato di abuso di esercizio del credito per plurimi rapporti creditizi, in quanto avrebbero concesso prestiti a esercenti, ristoratori, artigiani e piccoli imprenditori con tassi di interesse mensile compreso tra il 10% e il 20% del capitale. Per gli inquirenti gli illeciti sarebbero stati compiuti, con l’aggravante del metodo mafioso, facendo leva sulla forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo a cosche della ‘ndrangheta locale e per agevolare l’attività di gruppi  della criminalità locale.

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