domenica, 29 Maggio 2022

Marocco, bambino caduto nel pozzo: i soccorritori “sta per rivedere la luce”

Si scava ininterrottamente per riportare alla luce il piccolo Ryan caduto nel pozzo. Secondo i soccorritori "mancano una decina di metri e il piccolo rivedrà la luce".

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Si scava senza senza da due giorni e due notti per riportare alla luce il piccolo Ryan, 5 anni, precipitato in un pozzo in Marocco, a Tamrout, vicino Chefchauen. Mancano ormai una decina di metri per raggiungere l’altezza in cui si trova il bambino. “Siamo a oltre 22 metri di profondità, dovremmo farcela nelle prossime ore”: ha così confermato il coordinatore dei soccorritori. Il piccolo è a 32 metri di profondità e non a 60 come si credeva inizialmente.

Secondo quanto ricostruito, martedì 1 febbraio, Ryan stava giocando nei campi vicino casa, quando all’improvviso il padre non lo ha più visto. Il piccolo è caduto in un pozzo prosciugato che il genitore aveva coperto con legna e plastica, facendo un volo di 32 metri tra le pareti strette. Il diametro del pozzo, infatti, è di 30 centimetri in superficie, ma man mano che si scende va restringendosi, fino ad arrivare a 20 centimetri. La conformazione del pozzo e la terra dura dei monti del Rif hanno reso le operazioni di salvataggio ancora più difficoltose. Dalle immagini catturate dalla videocamera che i soccorritori hanno calato nel pozzo, si vede il piccolo accovacciato nel fango, stanco, provato e con qualche ferita sulla testa, ma che respira autonomamente. Sul posto è già pronta un’ambulanza e un elisoccorso della Gendarmeria reale per ogni evenienza.

La storia di Ryan sta commuovendo tutto il Marocco; il Ministero dell’Interno, secondo quanto riferito dal portavoce del governo “ha assicurato la mobilitazione di decine di elementi della protezione civile, degli enti locali, delle forze ausiliarie e della Regia Gendarmeria, sotto la supervisione delle autorità provinciali”.

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