domenica, 29 Maggio 2022

Sanremo 2022, dopo il televoto Mahmood e Blanco tornano al primo posto: Elisa seconda, Morandi terzo

La terza serata ha cambiato ulteriormente la classifica che vede ritornare sul podio gli amatissimi Mahmood e Blanco. Questa sera si attendono i duetti e le cover.

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Sanremo, è finita anche la terza giornata nella quale tutti i concorrenti hanno riportato i propri brani sul palco. Amadeus è stato affiancato da Drusilla Foer in grande forma. La classifica generale, data dalla somma del Televoto e della Giuria Demoscopica 1000 ha riportato alla fine in vetta in duo Mahmood e Blanco, ma qui di seguito la classifica generale:

Mahmood e Blanco – Brividi
Elisa – O forse sei tu
Gianni Morandi – Apri tutte le porte
Irama – Ovunque sarai
Sangiovanni – Farfalle
Emma – Ogni volta è così
Massimo Ranieri – Lettera di là dal mare
Fabrizio Moro – Sei tu
La rappresentante di lista – Ciao Ciao
Dargen D’Amico – Dove si balla
Michele Bravi – Inverno dei fiori
Ditonellapiaga e Rettore – Chimica
Aka7even – Perfetta così
Achille Lauro – Domenica
Noemi – Ti amo non lo so dire
Rkomi – Insuperabile
Matteo Romano – Virale
Iva Zanicchi – Voglio amarti
Giovanni Truppi – Tuo padre, mia madre, Lucia
Highsnob e Hu – Abbi cura di te
Giusy Ferreri – Miele
Le Vibrazioni – Tantissimo
Yuman – Ora e qui
Ana Mena – Duecentomila ore
Tananai – Sesso Occasionale

Tra i momenti salienti della serata, i monologhi di Roberto Saviano e Drusilla Foer e la testimonianza della carabiniera Martina Pigliapoco, la carabiniera che ha salvato la vita a una donna che voleva lanciarsi da un ponte tibetano a Belluno. Anna Valle ex Miss Italia arriva sul palco del Teatro Ariston per presentare la nuova fiction “Lea”. Attesissimo Cesare Cremonini che passa in rassegna molti dei suoi successi, presenta il suo ultimo singolo e conclude il set con l’intramontabile “50 Special” accendendo l’entusiasmo di tutto il Teatro Ariston.

Amadeus dà la linea alla Costa Toscana, che con Fabio Rovazzi e Orietta Berti vestita da “piumino da cipria”. L’esibizione è di Gaia che ha sostituito i Coma Cose risultati positivi al Coronavirus.

Roberto Saviano è il superospite che – senza guadagnare cachet – calca il Teatro Ariston per ricordare al Festival di Sanremo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

“Ricordando Falcone e Borsellino non stiamo solo provando nostalgia, ma li stiamo riportando al cuore. Riportarli al cuore, significa riportarli in vita. Il coraggio è una scelta. Non scegliere non significa restare neutrali”.

“Dopo una morte di mafia, il giorno dopo c’era solo silenzio. La mafia credeva che sarebbe successo anche con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Oggi vengono celebrati come eroi ma non era così quando erano in vita. Venivano accusati di essere in cerca di spettacolo. Non erano visti come degli eroi. Di Falcone si arrivò a dire che la borsa con 58 candelotti di esplosivo rinvenuta nei pr essi di casa sua se l’era messa da solo. Si preferiva affossarli attaccandone l’immagine”. Roberto Saviano ricorda Rita Atria, figlia di un Boss mafioso, la più giovane collaboratrice di giustizia, suicida a 17 anni dopo la morte di Paolo Borsellino

La giornata si conclude con il monologo di Drusilla Foer che parla di diversità dicendo che “è una parola che non mi convince”.

“Quando la verbalizzo, sento sempre che tradisco qualcosa che sento o che penso. Trovo che le parole siano come le amanti, quando non funzionano più vanno cambiate subito. Ho cercato un termine che potesse sostituire una parola così incompleta e ne ho trovato uno molto convincente ed è: unicità. Mi piace come parola perché tutti pensiamo di essere unici e di trovare unicità nell’altro. Per comprendere la propria unicità è necessario capire di cosa è composta la nostra unicità. Dobbiamo capire di cosa siamo fatti noi. Le cose belle: le ambizioni, i valori, le convinzioni, i talenti. Il talento va allenato, va seguito. Delle proprie convinzioni bisogna avere cura”.

Drusilla Foer conclude: “Promettetemi che ci doneremo agli altri, che accogliamo il dubbio anche solo per essere certi che le nostre convinzioni non siano solo delle convenzioni. Facciamo scorrere i pensieri in libertà e senza pregiudizio e senza vergogna. Facciamo scorrere i sentimenti con libertà e liberiamoci dalla prigionia dell’immobilità. Immaginate se il mondo non ruotasse e fisso stesse, se tutto il buio fosse nero pesto”.

Oltre alla caduta di un cameramen dopo la performance di Cremonini, da sottolineare un scambio infuocato tra Iva Zanicchi e Drusilla Foer sul palco del Teatro Ariston. La co-conduttrice, presentando il brano in gara, è stata fermata da Iva Zanicchi: “Quanto sei alta”. E Drusilla: “Parecchio più di te”. E Iva: “Ma hai anche altre cose più di me…”. Touchdown di Drusilla Foer: “Sì, sono colta”. Gelo sul palco.

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