domenica, 29 Maggio 2022

Torino, norme anti covid non rispettate nella Rsa: denunciata società e dirigenti

La società, pur consapevole di non poter garantire il rispetto delle linee guida sulla sicurezza dei pazienti Covid, si è resa disponibile all'inserimento nelle strutture di tali pazienti.

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Un’importante società che gestisce le Residenze sanitarie assistenziali in tutto il Nord Italia, soprattutto nell’hinterland di Torino e Milano, la cui ragione scoiale non è stata resa nota, e i direttori di due RSA del capoluogo piemontese, sono stati denunciati per frode nelle pubbliche forniture durante la prima ondata della pandemia. Archiviata, invece, l’ipotesi di reato di epidemia e omicidio colposo di cui erano accusati i dirigenti delle Residenze sanitarie, per gli oltre cento decessi avvenuti nelle Rsa nello stesso periodo, in quanto l’assenza dei tracciamenti dei pazienti affetti da Covid-19 ha reso, di fatto, impossibile la dimostrazione del nesso causale tra la diffusione di contagi e le morti degli ospiti delle strutture assistenziali.

L’inchiesta, durata un anno, è stata avviata dopo gli esposti presentati dai parenti degli anziani deceduti, e sono state eseguite da 2° Nucleo Operativo Metropolitano Torino della Guardia di Finanza, coordinate dai Procuratori Aggiunti Gabetta e Pacileo, e dirette dai Pubblici Ministeri Caspani e Salvati.

Dai documenti e dalle dichiarazioni dei dipendenti delle Rsa analizzati, si evince che la società, pur consapevole di non poter garantire  il rispetto delle linee guida dettate dall’Istituto Superiore della Sanità e dai protocolli della sanità piemontese per i livelli essenziali di assistenza, si è resa disponibile all’inserimento di pazienti affetti da Covid-19 e provenienti dagli ospedali.

Nelle due strutture in questione non sarebbero state rispettate le normative per le prestazioni da eseguire per la fascia assistenziale di “alto livello incrementato” riferito ai pazienti Covid, in particolare: le forniture e modalità di utilizzo di D.P.I., separazione dei percorsi specifici per i pazienti affetti dal Covid, sanificazione dei locali, screening dei pazienti all’ingresso, del personale e dei degenti con sintomi compatibili alla malattia, nonché ai tempi di assistenza da destinare ai pazienti.

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