domenica, 29 Maggio 2022

Napoli, duplice omicidio a Miano: tra le vittime il fratello di un pentito

Duplice omicidio nel rione Don Guanella, a Napoli. Una delle vittime è fratello di un ex pentito, gli inquirenti escludono la vendetta “trasversale”; seguono la pista della guerra tra clan rivali.

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Le faide tra clan rivali non sono sempre silenti. Il 31 gennaio si consuma nel rione Don Guanella, quartiere periferico di Miano, un duplice omicidio che, stando alle prime ricostruzioni, sembra di matrice camorristica. Il copione è ben riconoscibile: i sicari in sella ad uno o più motorini, in pieno giorno -erano circa le 16:00-, individuano le vittime e subito aprono il fuoco, uccidendo un 35enne e un 45enne.

L’agguato è avvenuto nel Parco Colombo, le due vittime erano in una Fiat Punto bianca; appena vengono avvicinati dai killer, il 35enne tenta la fuga ma invano perché i colpi di pistola riescono a raggiungerlo. Infatti, i Carabinieri lo trovano al suolo senza vita pochi metri più avanti dell’altro uomo che, invece, è ancora seduto al posto di guida, deceduto e riverso sul volante.

Il Commissariato di Scampia esclude la vendetta “trasversale”, quella vendetta che non viene compiuta direttamente a danno della persona interessata ma ai suoi parenti. Tra le due vittime, il fratello di un pentito del clan dei Lo Russo (clan, soprannominato “Capitoni”, che ha avuto come ultimo capo prima della disgregazione Carlo Lo Russo, pentito anche lui), diventato collaboratore di giustizia e anello fondamentale per aver fatto chiarezza sulla morte di Genny Cesarano, il 17enne morto per errore il 6 settembre 2015 durante una “stesa” (azione intimidatoria che consiste nell’attraversare velocemente a bordo di motorini determinate zone, con una raffica di proiettili ad altezza uomo, costringendo la gente a “stendersi” a terra) a rione Sanità.

In realtà gli inquirenti si stanno muovendo su un’altra pista: un omicidio in risposta ad un altro omicidio avvenuto lo scorso novembre, quando il figlio di un boss locale è stato assassinato. Ci troviamo in zone contaminate dalla mafia, anche i due omicidi di ieri sono avvenuti tra i due rioni, Miano e Scampia, e parte della prima area era il regno dei Capitoni, che si è pian piano sgretolato grazie anche alla Magistratura. Dopo la lenta disgregazione del clan, sembra inevitabile la guerra interna che si è venuta a creare per prendere il potere.

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