giovedì, 27 Gennaio 2022

Legge di Bilancio, addio tirocini extra-curriculari: i criteri stringenti che minacciano i giovani

I tirocini extra-curriculari rischiano di scomparire con la nuova legge di Bilancio. Ma l'interpretazione della norma è affidata alle Regioni.

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La nuova legge di Bilancio potrebbe modificare la natura e le regole per lo svolgimento dei tirocini extra-curriculari. Uno degli emendamenti proposti dal ministero del Lavoro prevedrebbe infatti un’applicazione circoscritta ai soggetti con difficoltà di inclusione sociale. Non giovani disoccupati in cerca di lavoro al termine del percorso di formazione, ma persone svantaggiate, disabili, detenuti ed ex detenuti, tossicodipendenti ecc.

L’interpretazione dell’emendamento è affidato però alle Regioni. La norma in questione infatti chiede loro e al governo un accordo per definire le nuove linee guida in merito in sede di Conferenza Stato-regioni. Dunque, se la “difficoltà di inclusione sociale” sarà intesa in senso più ampio, i tirocini extra-curriculari potrebbero vedere alcune trasformazioni, ma non tali da modificarne completamente l’utilizzo. Diversamente, si potrebbe andare verso una radicale restrizione che stravolgerebbe lo strumento attraverso il quale i più giovani riescono a “tamponare” i disagi causati dalla mancanza di un lavoro stabile.

Si tratta quindi di un emendamento che, oltre a generare una notevole confusione, indebolirebbe non solo ali attuali tirocini extra-curriculari per neodiplomati e neolaureati, ma anche quei pochi attivati a favore di quella parte di popolazione che, senza questa opportunità, non avrebbe altri mezzi per affacciarsi a quel miraggio che è il mercato del lavoro.

 

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