domenica, 17 Ottobre 2021

Favoreggiavano la prostituzione facendosi pagare sulla Postepay: sequestrati beni per quasi 800mila euro a 6 persone

Sei persone sono indagate per vari reati, tra cui il favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Sequestrati beni per oltre 780mila euro.

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I finanzieri del Comando Provinciale di La Spezia hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal locale Tribunale, sottoponendo a sequestro preventivo disponibilità finanziarie e beni immobili per un valore complessivo di oltre 780 mila euro nei confronti di 6 soggetti responsabili, a vario titolo, dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e falso ideologico e materiale.

L’attività eseguita dagli investigatori del Gruppo Guardia di Finanza di La Spezia ha permesso di valorizzare in chiave investigativa e di finalizzare, con l’esecuzione del decreto di sequestro preventivo in argomento, un’attività investigativa avviata nel 2019, che ha approfondito alcuni flussi finanziari anomali, da cui emergeva una vorticosa operatività sviluppata su carte di pagamento Postepay, intestate a soggetti domiciliati su tutto il territorio nazionale ma poi rivelatesi in uso effettivo agli indagati. Tali carte erano strumentali a un illecito servizio di favoreggiamento della prostituzione da cui conseguivano lauti guadagni per l’organizzazione criminale; in particolare, le donne dedite alla prostituzione effettuavano versamenti sulle carte per ottenere la pubblicazione, su noti siti di incontri personali, di annunci accuratamente confezionati e gestiti a cura del sodalizio, che impiegava le somme accreditate sulle carte in parte per sostenere le spese di pubblicazione e in parte per effettuare investimenti in cripotovalute.

La ricostruzione investigativa effettuata dai militari della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha retto sia il vaglio del Tribunale del Riesame di Genova che quello, definitivo, della Suprema Corte di Cassazione a conferma dell’elevato livello qualitativo che da sempre contraddistingue gli investigatori spezzini. All’esito dell’indagine, condotta con avanzate tecniche investigative e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Elisa Loris, sono state ricostruite tutte le attività delittuose compiute, proponendo misure cautelari personali eseguite nel mese di luglio 2021 con l’arresto di un soggetto di origine domenicana e l’interdizione dai Pubblici Uffici di un anno per un soggetto italiano nonché reali con il sequestro di due immobili siti nel comune di Massa Carrara.

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