martedì, 19 Ottobre 2021

Friday for Future, i ragazzi scioperano per il clima. Draghi: “Ascoltiamoli dobbiamo agire ora”

In decine di piazze il Friday for Future, sciopero globale per richiedere ai Governi una rapida azione che prevenga i cambiamenti climatici.

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È ora in corso in centinaia di piazze italiane e internazionali il Friday for Future, sciopero globale per richiedere ai leader mondiali una rapida azione che prevenga i cambiamenti climatici. I partecipanti sono migliaia, soprattutto giovani, che scioperano “perché non abbiamo scelta. Stiamo lottando per il nostro futuro e per il futuro dei nostri figli. Scioperiamo perché c’è ancora tempo per cambiare, ma il tempo è essenziale. Prima agiamo, migliore sarà il nostro futuro condiviso”. Il movimento è nato quando la giovane svedese Greta Thunberg nel 2018 ha organizzato un’azione di protesta sedendosi ogni giorni fuori al Parlamento nazionale del Regno di Svezia, con un cartello che recitava Skolstrejk för klimatet (Sciopero scolastico per il clima).

Intanto il Premier Mario Draghi, alla 76sima assemblea generale dell’Onu a New York è intervenuto sull’argomento, ribandendo l’impegno dell’Europa a riguardo: “L’Italia sostiene con convinzione il ruolo guida dell’Unione Europea nella transizione ecologica, e in particolare il suo impegno per una riduzione del 55% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. Tuttavia, l’Ue rappresenta oggi solo l’8% delle emissioni globali, mentre i Paesi del G20 sono responsabili del 75%”. Il Premier ha fatto inoltre una nota di merito ai giovani, veri protagonisti della transazione ecologica: “Negli ultimi anni sono stati spesso i giovani a essere portatori di cambiamento e a spingerci a fare di più. È nostro dovere ascoltarli perché saranno loro a ereditare il pianeta”.

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