giovedì, 23 Settembre 2021

Prostituzione in rete di un minore in cambio di denaro, arrestati la madre ed un parroco di 63 anni

L'accaduto coinvolge una donna e suo figlio minore, residenti nel palermitano ed un prete di Perugia. In cambio di denaro una madre avrebbe fatto prostituire via chat, il proprio figlio minorenne con un sacerdote di 63 anni, attraverso lo scambio di materiale pornografico tramite social network

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L’accaduto coinvolge una donna e suo figlio minore, residenti nel palermitano ed un prete di Perugia. In cambio di denaro una madre avrebbe fatto prostituire via chat, il proprio figlio minorenne con un sacerdote di 63 anni, attraverso lo scambio di materiale pornografico tramite social network. Il prete è finito in carcere per prostituzione minorile aggravata, mentre la madre del bambino è agli arresti domiciliari.

Il parroco arrestato dai Carabinieri di Termini Imerese era “aduso a pratiche sessuali illecite” che ne rivelano “anche le sistematiche modalità di consumazione, la pervicacia e l’insistenza nell’avanzare le richieste, sempre dietro la prospettazione di una ricompensa economica conseguita al soddisfacimento degli istinti perversi”, scrive il gip Fabio Pilato nell’ordinanza di custodia cautelare. Il gip Pilato parla di “rapporti intrattenuti dal parroco con i soggetti minori coinvolti nelle sue trame”, e di “paradigma della sequenza criminale, costituita dalle richieste di prestazioni sessuali -essenzialmente incentrate su filmati e videochat -, in cambio della dazione di danaro”.

Il sacerdote “ha saputo impostare un gioco psicologico di dipendenza, ed anche di affetto” dice il gip “inducendo in tentazione i ragazzini con le ricompense economiche, e così approfittando delle umili origini e della situazione di bisogno”. Attuava un “perverso modus operandi” in “totale spregio dei principi di etica e di religiosità che dovrebbero ispirare il suo comportamento”, sono le dure parole usate dal gip.

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