giovedì, 23 Settembre 2021

Sicilia devastata dalle fiamme: case distrutte salvataggi via mare. Si contano i danni – VIDEO

Catania, Messina e Siracusa sono in ginocchio e la situazione potrebbe peggiorare a causa del caldo soffocante e i venti africani. L'origine del disastro potrebbe essere dolosa

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Sicilia devastata dalle fiamme. Il caldo soffocante e il vento africano hanno alimentato i roghi, soprattutto nel catanese. Nel rione Fossa Creta alcune famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni di via Palermo, a sud est della città. Gli incendi si propagano dalle zone costiere alle campagne , toccano persino le pendici dell’Etna. Un rogo ha distrutto lo stabilimento balneare Le Capannine, sul lungomare della Playa, un’area molto trafficata e non lontana da una delle zone industriali più importanti del Mezzogiorno che ospita colossi come Pfizer, Coca-Cola Sibeg e StMicroeletronics.


Le fiamme hanno costretto a bloccare l’accesso ad alcune strade, tra cui la Statale 114. Per fuggire dal fuoco, 150 persone, bloccate dagli incendi sul lungomare, si sono diretta verso la spiaggia dove sono state portate in salvo da gommoni e motovedette della Guardia Costiera. Sul posto anche rimorchiatori e mezzi navali della Guardia di finanza. Chi ha perso la propria casa è stato ospitato nel Palazzetto dello sport di piazza Spedini.

Per ore l’aeroporto internazionale di Fontanarossa ha sospeso i voli in arrivo e in partenza a causa degli incendi scoppiati nei pressi dello scalo e per permettere dunque l’intervento degli elicotteri dei Vigili del fuoco. Secondo il capo della Protezione civile, Salvo Cocina, la situazione peggiorerà ancora nei prossimi giorni a causa dell’inarrestabile aumento delle temperature.

A Messina, gli elicotteri dei Vigli del fuoco e del Corpo forestale sono intervenuti sulle colline nella frazione di Camaro, a est della città. Vasti incendi hanno interessato anche l’area di Catarratti e quella vicina al complesso Mito. A sud-ovest, nella zona del Villaggio Bordonaro, sono andati persi interi ettari di campagna.

Brucia anche la provincia di Siracusa. Una coltre di fumo nero si è levata nel tardo pomeriggio di ieri a nord della città. Sono almeno otto i focolai che costeggiano tratti della ex ss 114, nella zona di Priolo. Le fiamme hanno raggiunto la zona industriale all’ingresso del comune siracusano, tra cui un deposito di mezzi pesanti, bruciando grossi copertoni e due camion fermi nell’area dismessa. Floridia, Pantalica e la Valle dell’Anapo si sono trasformate in un inferno di fiamme.

Su tutti i roghi incombe il sospetto di un’origine dolosa. “Serve il carcere a vita per i piromani”, ha dichiarato il presidente della Regione Nello Musumeci. “Si tratta di criminali che, lo ribadiamo, meriterebbero il carcere a vita per azioni scellerate che cancellano identità e storia del nostro territorio, come è accaduto ieri a Portella della Ginestra e Piana degli Albanesi“.

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