sabato, 27 Novembre 2021

Secondigliano, recluso aggredito e smartphone sequestrati. Il sindacato: “Enorme carenza organica”

Aggredito e trasportato all'ospedale Cardarelli un detenuto del carcere di Secondigliano. Il giorno prima, nella stessa struttura, sono stati sequestrati quattro smartphone nascosti sotto le mattonelle del locale della barberia.

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Due episodi differenti fanno riaccendere i riflettori sulle carceri, questa volta ci troviamo a Secondigliano, dove un detenuto è stato violentemente aggredito mentre il giorno prima si è verificato un sequestro di quattro smartphone.
Nella giornata di mercoledì gli agenti delle Polizia Penitenziaria hanno requisito quattro cellulari nascosti sotto alcune mattonelle del locale della barberia e all’esterno del Reparto S3, zona in cui sono rinchiuse persone collegate alla criminalità organizzata.

Il giorno seguente si è verificato un pestaggio da parte di altri reclusi del reparto S1 nei confronti di un detenuto, trasportato tempestivamente all’ospedale Cardarelli per le lesioni riportate. Secondo il segretario del Sappe (Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria), Emilio Fattorello, la rapidità nel soccorso ha permesso di evitare conseguenze ancor più gravi.

Il segretario prosegue, denunciando la carenza di personale in un carcere dove difficoltà e problemi sono all’ordine del giorno: “Eventi critici, e tra questi le aggressioni, si verificano ormai con frequenza quotidiana nelle carceri della Campania. Il centro Penitenziario di Secondigliano soffre di una enorme carenza organica che ammonta a circa 180 unità nei diversi ruoli della Polizia Penitenziaria. Ciò anche per effetto delle numerosissime assegnazioni di personale in altri servizi extramoenia, a fronte di circa 1200 detenuti, di cui ben 900 appartenenti al circuito di Alta Sicurezza”.

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