lunedì, 2 Agosto 2021

Covid, Crisanti: “Inghilterra anticipazione di quanto succederà in Italia”

Crisanti: "Il green pass è uno strumento che facilita la vita delle persone e le attività ricreative. Non blocca la trasmissione".

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“Se si osserva quello che è successo in Inghilterra, che secondo me è un’anticipazione di quanto succederà in Italia, considerando anche il fatto che il tasso di protezione della popolazione italiana è più basso di quello inglese, non è che ci vuole un’arte divinatoria per capire quello che succederà in Italia. Sta scritto nel grafico dell’Inghilterra”.

Con queste parole risponde Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, in merito ad una probabile quarta ondata di covid in Italia, durante la trasmissione ‘Agorà Estate’ su Rai3.

Crisanti spiega come l’Inghilterra nell’arco di 40 giorni abbia avuto un aumento di casi e morti, quindi sostiene che sia solo “parzialmente vero” che non vi siano ripercussioni su ospedalizzazioni e decessi, quindi senza vaccino sarebbero stati 700-800 i decessi al giorno.

Bisogna in tutti i modi arrestare il virus per evitare di ripetere ancora una volta gli scenari già vissuti. È fondamentale capire realmente a cosa serva un lockdown: “serve per guadagnare tempo, per creare tutte le misure necessarie a bloccare la trasmissione virale quando i casi sono diminuiti”, per non ripetere gli errori fatti precedentemente.

Quanto al Green Pass, Crisanti non lo reputa uno strumento “che blocca la trasmissione” del virus, piuttosto uno strumento che “facilita la vita delle persone e le attività ricreative”. Per bloccare il virus, commenta Crisanti, “serve un sistema di tracciamento degno di questo nome. Bisogna sviluppare un’App che funzioni, bisogna potenziare la capacità di fare tamponi e inserirla in una politica di tracciamento nazionale. Non che ogni Regione fa come le pare”.

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