giovedì, 28 Ottobre 2021

Covid, Onu lancia allarme: sconfiggere la fame e riaprire le scuole sono obiettivi prioritari

La pandemia, oltre a decessi e cambi epocali, ha causato un aumento stimato del 18% circa del numero di persone che soffrono la fame nel mondo, oltre al fatto che l'istruzione di milioni di bambini continua a essere interrotta.

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L’Onu lancia allarmi su più fronti, il colpevole? Il Covid, ovviamente. La pandemia, oltre a decessi e cambi epocali, ha causato un aumento stimato del 18% circa del numero di persone che soffrono la fame nel mondo, il maggior numero da decenni; questo ha provocato una massiccia battuta d’arresto negli sforzi per garantire a tutti l’accesso al cibo.

Il rapporto delle Nazioni Unite pubblicato oggi, sottolinea come questo peggioramento inatteso comprometta l’obiettivo di sradicare la piaga della fame nel mondo entro il 2030.

Non solo. Un altro grave allarme, lanciato dalle agenzie delle Nazioni Unite Unesco e Unicef, è legato alle chiusure delle scuole, sempre da imputare al Covid-19. In una dichiarazione congiunta, le direttrici generali dell’Unicef, Henrietta Fore e dell’Unesco, Audrey Azoulay hanno dichiarato: “Sono passati diciotto mesi dall’inizio dell’epidemia di Covid-19 e l’istruzione di milioni di bambini continua a essere interrotta. Questa situazione non può andare avanti. Le scuole dovrebbero essere le ultime a chiudere e le prime a riaprire“.
Al fine di evitare una catastrofe generazionale, esortiamo i politici e i governi a dare priorità alla riapertura delle scuole in sicurezza. Chiudere le scuole mette in pericolo il nostro futuro solo per preservare in modo incerto il nostro presente“, concludono le direttrici.

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