martedì, 3 Agosto 2021

Euro2020, a Wembley solo chi è già nel Regno Unito: semifinale a casa per gli italiani

La decisione di limitare l’accesso a Wembley unicamente ai residenti nel Regno Unito, arriva come una secchiata gelata che non lascia alternative ai tanti tifosi italiani che speravano di poter sostenere gli Azzurri. 

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A Wembley, a tifare Italia martedì 6 luglio contro la Spagna, gli unici italiani ammessi saranno i tifosi italiani residenti nel Regno Unito e in Irlanda, nella cosiddetta Common Travel Area. Le prevendite saranno disponibili da oggi 4 luglio sul sito di Uefa Euro2020, acquistabili quindi solo da italiani residenti nella Common Travel. Prima della comunicazione, il presidente della Figc Gravina aveva preannunciato che erano emersi dei problemi per «portare i nostri tifosi a Wembley: abbiamo avuto una disponibilità di 125 biglietti per la semifinale e di 1.000 biglietti per la finale».

«Capite che abbiamo una forte limitazione – ha dichiarato Gravina -. Noi vogliamo dare il senso della partecipazione a questo gioco, ma capisco anche che c’è purtroppo una pandemia e dobbiamo convivere con queste norme restrittive del governo inglese». L’auspicio di Gravina era quello di migliorare l’accordo raggiunto «per quello che è possibile, stando attenti a rispettare le regole».

Certo, non ce lo meritavamo: le misure anti -covid pensate per i tifosi inglesi che avevano acquistato i biglietti per il match all’Olimpico di Roma contro l’Ucraina, non erano così limitative; si parlava di una quarantena di cinque giorni. La decisione di limitare l’accesso a Wembley unicamente ai residenti nel Regno Unito, arriva come una secchiata gelata che non lascia alternative ai tanti tifosi italiani che speravano di poter sostenere gli Azzurri.

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