martedì, 3 Agosto 2021

Euro2020 e Covid, tifosi inglesi in QuarantExit: partita vietata a Roma

La quarantena di cinque giorni imposta dal governo rende impossibile la presenza dei tifosi alla partita, essendo i quarti di finale tra quattro giorni.

Da non perdere

Il governo italiano ha imposto la quarantena di cinque giorni per chi arriva dalla Gran Bretagna. Sorge però un problema da non poco conto: tale provvedimento rende impossibile per i tifosi inglesi venire in Italia per tifare la propria squadra.

Con la vittoria di martedì dell’Inghilterra sulla Germania, la nazionale inglese non attende altro che giocare l’incontro dei quarti di finale sabato allo Stadio Olimpico di Roma ma a sminuire l’entusiasmo è la disposizione che impedirà ai tifosi inglesi di supportare la propria squadra durante la partita. Questo non si era mai visto ma come si dice, c’è sempre una prima volta.

A scoraggiare tutti è il fatto che sembra inattuabile la richiesta di un’eccezione al fine di vivere una partita come le altre, quanto più ‘normale’ possibile e ciò lo si evince dal fatto che le autorità italiane intensificheranno i controlli, sia in aeroporto che allo stadio proprio per identificare eventuali ‘infiltrati’ inglesi. Infatti, a chi arriva dalla Gran Bretagna sarà richiesto il motivo dell’ingresso in Italia e le modalità della quarantena obbligatoria e coloro che trasgrediranno i termini e le condizioni saranno puniti con multe salate e con un procedimento penale.

Pertanto il governo britannico ha invitato i tifosi inglesi ad evitare la trasferta a Roma, infatti la Sottosegretaria del Commercio Anne Marie Trevelyan ha affermato: “La nostra richiesta è di tifare la nazionale da casa ed esultare davanti alla tv più forte che si può

In considerazione di ciò, al momento è stato venduto il 68% dei biglietti, mentre il restante 32% ossia 2.500 biglietti spetterebbero alla federazione inglese. Allora le ipotesi sono due: o i giocatori dovranno contare sul loro stesso supporto e quello dei propri compagni in vista di una partita che vede sugli spalti solo tifosi italiani o almeno la maggior parte; o ci sarà qualche posto inaspettatamente vacante. Intanto l’ambasciata britannica a Roma ha negato alla Bbc di vendere i biglietti per la partita Ucraina-Inghilterra e in più la Federcalcio inglese, la Football Association, aveva annunciato che non avrebbe messo in vendita nel Regno Unito biglietti per l’incontro a causa delle restrizioni in vigore in Italia, assicurando però che circa 2 mila biglietti sarebbero ugualmente stati messi a disposizione per quei cittadini britannici residenti in Italia. Circostanza smentita però dalla Bbc.

Si discute anche sulla questione della finale di cui si fa portavoce l’Unione Europea che avverte: “L’Uefa deve analizzare molto attentamente la situazione delle semifinali e della finale degli Europei a Wembley“, secondo quanto ha detto martedì il vicepresidente della Commissione, Margaritis Schinas, aggiungendo: ” L’idea di uno stadio pieno in un momento in cui siamo così preoccupati per la presenza della variante Delta dà il messaggio che serve una valutazione attenta“. E in più non manca di citare la cancelliera Angela Merkel e Mario Draghi che “condividono le medesime preoccupazioni”.

Attualmente il governo britannico è interamente concentrato sulla fine di tutte le restrizioni prevista per il 19 luglio; si deduce che il Paese è pronto a ritornare alla normalità e perciò sarà difficile che rinunci alla finale. Diverso invece è per l’Europa, la cui preoccupazione è più che legittima stando al basso livello di immunizzazione della popolazione e il conseguente aumento del rischio di diffusione della variante Delta.

Ultime notizie