martedì, 21 Settembre 2021

Migranti, Summit UE: si auspica un intervento di Draghi e Sanchez

La questione dei migranti non sembra essere presente nell'agenda del Summit Ue ma non è da escludere l'intervento dell'Italia e della Spagna.

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Nell’agenda del Consiglio Europeo straordinario, che si terrà nelle giornate di lunedì e martedì della prossima settimana, non si tratterà la gestione dei flussi migratori verso l’Unione Europea. Si attende, però, che il presidente del Consiglio Mario Draghi e il premier spagnolo Pedro Sanchez sollevino comunque la questione al Summit.

Sia la Spagna che l’Italia sono alle prese con la ripresa dei flussi irregolari dal Nordafrica. A Madrid arrivano sia dalle coste dell’Africa Occidentale verso le Canarie che nell’enclave di Ceuta, sulla costa marocchina, presa d’assalto nei giorni scorsi da migliaia di migranti, incoraggiati a passare la frontiera dalle autorità di Rabat. Questo come rappresaglia per il ricovero a Logrono (La Rioja) di un leader del Fronte Polisario, malato di Covid.

L’Italia invece vede una forte ripresa delle partenze, in particolare dalla Libia verso i territori Ue, quali coste siciliane e isole minori.

Nel settembre scorso, la Commissione, aveva presentato una proposta per un nuovo patto sulle migrazione e l’asilo.

Questa proposta prevedeva un superamento del principio cardine dell’accordo di Dublino, ovvero l’attribuzione ai Paesi di primo arrivo degli oneri connessi ai flussi migratori. Ylva Johansson ha pubblicamente lamentato la lentezza nell’attuazione del patto. Secondo fonti qualificate, prima dell’estate sarà difficile arrivare a un accordo comune.

Un punto di incontro è ancora lontano. Per i Paesi del Nord uno dei punti cruciali è quello delle procedure di controllo ai confini esterni, che, dal loro punto di vista, devono andare di pari passo con i ricollocamenti.

L’agenda non sembra ancora essere stata fissata da Charles Michel, dunque, potrebbero variare i temi di cui discutere. Tra questi si discuterà di: politica internazionale, in particolare di Russia, Medio Oriente e, se ci sarà tempo, delle relazioni con il Regno Unito.

La riunione che si terrà lunedì sera a cena, nella sede del Consiglio nella capitale belga, sarà l’esordio di Mario Draghi nel Consiglio Europeo.

Nella mattina del martedì, le discussioni dei capi di Stato e di governo dovrebbero incentrarsi sul clima. Discussione necessaria in vista della presentazione del pacchetto ‘Fit for 55’ della Commissione Europea, le proposte legislative che adatteranno la legislazione Ue all’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Altra tematica da affrontare sarà la situazione epidemiologica, tenendo conto  dell’accordo trovato nella giornata di ieri tra Parlamento Europeo e Consiglio sul Green Pass, o Certificato Covid Europeo Digitale.

 

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