venerdì, 18 Giugno 2021

Razzo cinese, rientro incontrollato sulla Terra: non si esclude la possibilità di alcuni frammenti sul nostro territorio

Dopo aver portato in orbita il primo modulo della futura stazione spaziale di Pechino, il vettore ha iniziato la sua ricaduta a 27.000 km l’ora

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È in caduta incontrollata verso la Terra lo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B, che il 29 aprile ha portato in orbita il primo modulo della stazione spaziale Tiangong.

La notizia è stata confermata da Luciano Anselmo, dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isti-Cnr) di Pisa.

“È la seconda volta che accade con questa versione del razzo. La prima – osserva Anselmo – era stata nel 2020, quando i frammenti erano caduti su alcuni villaggi dell’Africa occidentale”, ma la notizia era stata quasi ignorata a causa dell’emergenza della pandemia di Covid-19.

A maggio 2020, cade verso la Terra in modo incontrollato, lo stadio principale del razzo, pesante 20 tonnellate.

Il lancio del 29 aprile è stato impeccabile, ma Anselmo afferma che “dopo il lancio lo stadio del razzo è stato abbandonato nell’orbita e non dà più segni di vita”. Si sta comportando come un veicolo passivo e l’unica influenza che subisce è “il freno dell’atmosfera, che lo sta facendo ricadere verso la Terra”, continua.

Ieri sera alle 20.30 presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile si è tenuto il primo incontro del tavolo tecnico che seguirà le operazioni di rientro incontrollato in atmosfera del secondo stadio del razzo.

La riunione si è svolta in video collegamento ed oltre all’Asi (Agenzia Spaziale Italiana) hanno partecipato un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni.

Secondeo i dati forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana la previsione di rientro del razzo sulla terra è fissata per il prossimo 9 maggio, con ancora molte incertezze. Non è da escludere la possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio.

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