sabato, 15 Maggio 2021

Firenze, appello bis per il caso Martina Rossi: si attende la sentenza

Il padre: "Ormai la tristezza è superiore alla rabbia che provo"

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Ha avuto luogo stamattina presso il Tribunale di Firenze il processo di appello bis per il caso di Martina Rossi, la ventenne genovese che ha perso la vita il 3 agosto 2011, precipitando dal balcone di un albergo a Palma di Maiorca (Spagna).

“Quando si arriva a giornate come questa la speranza è tanta, ma l’agitazione non è inferiore perché ormai ne abbiamo viste di cotte e di crude, sebbene in tutti questi anni solo un giudice non abbia riconosciuto le responsabilità degli imputati”. Sono queste le parole del padre di Martina, Bruno Rossi pronunciate questa mattina al Palazzo di Giustizia di Firenze dove si è tenuto il processo e da cui è attesa la sentenza.

A processo, per la morte di Martina Rossi, sono Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, oggi trentenni, accusati di tentata violenza di gruppo. La Procura Generale ha chiesto per loro una pena di tre anni di reclusione. Inizialmente il Tribunale di Arezzo li aveva condannati ad una pena di sei anni di reclusione sostenendo che Martina fosse precipitata dal balcone della camera dove alloggiavano i due ragazzi, per sfuggire ad un tentativo di stupro.

“È pazzesco dire, come è stato detto, che Martina possa aver avuto volontà autolesioniste o che sia caduta perché si sentiva male, ma ormai la tristezza è superiore alla rabbia che provo”, aggiunge il padre della ragazza in merito ad allusioni fatte.

All’appello dello scorso 9 giugno, i due sono stati assolti dall’accusa di tentata violenza sessuale “perché il fatto non sussiste”, ma lo scorso gennaio è stata accolta la richiesta di ricorso presentata dalla procura generale di Firenze che ha annullato la sentenza, predisponendo un nuovo appello, quello tenutosi nella giornata di oggi e per il quale si attende la sentenza definitiva.

 

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