lunedì, 15 Aprile 2024

Gaza, continuano gli scontri: Israele chiede l’evacuazione dell’ospedale al-Shifa

Questa mossa segue un'offensiva in corso dell'esercito israeliano nell'ospedale, che ha portato alla morte di oltre 140 miliziani di Hamas, di cui 50 solo nelle ultime 24 ore, e all'arresto di altri 160. Inoltre, le autorità israeliane hanno sequestrato armi all'interno dell'ospedale.

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Le tensioni tra Israele e Palestina raggiungono un punto critico, con l’ordine emesso dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) per l’evacuazione immediata dell’ospedale di al-Shifa, il più grande della Striscia di Gaza. L’emittente al-Jazeera ha riportato l’avvertimento dell’IDF riguardo al rischio imminente di un attacco aereo che potrebbe distruggere l’ospedale. Questa mossa segue un’offensiva in corso dell’esercito israeliano nell’ospedale, che ha portato alla morte di oltre 140 miliziani di Hamas, di cui 50 solo nelle ultime 24 ore, e all’arresto di altri 160. Inoltre, le autorità israeliane hanno sequestrato armi all’interno dell’ospedale.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno presentato una bozza al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, chiedendo un “cessate il fuoco immediato legato al rilascio degli ostaggi” ancora detenuti nella Striscia di Gaza. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato che questa risoluzione manderebbe un messaggio forte e unificato alla comunità internazionale.

Tuttavia, Israele ha respinto l’ultima proposta di cessate il fuoco presentata da Hamas, secondo quanto dichiarato da Osama Hamdan, alto funzionario del gruppo palestinese. Parallelamente, Israele sta elaborando un piano che prevede di affidare la distribuzione degli aiuti nella Striscia di Gaza a leader palestinesi non affiliati ad Hamas. Questo piano mira a creare un’autorità di governo a Gaza guidata dai palestinesi, con il sostegno di governi arabi. Tuttavia, il successo di questo piano potrebbe essere ostacolato dalle resistenze di Hamas.

Le tensioni tra Israele e Palestina continuano a crescere, mentre le speranze di una soluzione pacifica sembrano sempre più remote. L’evoluzione della situazione in Medio Oriente rimane un motivo di grande preoccupazione per la comunità internazionale, con la speranza che una risoluzione possa essere raggiunta attraverso il dialogo e la diplomazia.

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