sabato, 22 Giugno 2024

Russia, attesa per l’incontro tra Kim Jong-un e Putin. Mosca: “Sviluppiamo armi su nuovi principi fisici”

Il presidente della Corea del Nord, Kim Jong-Un è entrato in Russia a bordo del suo treno privato corazzato, attraversando la regione Primorsky Rai. Secondo quanto riportato dalla Tass, Kim avrebbe in programma un incontro con Vladimir Putin nell'Estremo Oriente del Paese. Intanto il leader di Mosca ha annunciato: "Stiamo sviluppando armi secondo nuovi principi fisici".

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Il presidente della Corea del Nord, Kim Jong-un è entrato in Russia a bordo del suo treno privato corazzato, attraversando la regione Primorsky Rai. Secondo quanto riportato dalla Tass, Kim avrebbe in programma un incontro con Vladimir Putin nell’Estremo Oriente del Paese. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha confermato ai giornalisti che ci sarà un colloquio, ma non ha indicato il luogo previsto per l’evento. Ha specificato, però, che ci sarà un confronto tra delegazioni, seguito da una cena collettiva. Non sarebbe segnata sull’agenda una conferenza stampa.

Secondo il Governo degli Stati Uniti d’America il presidente della Federazione russa starebbe cercando un alleato che gli fornisca ulteriori armi per intensificare gli sforzi nella guerra in Ucraina. Intanto, il leader di Mosca, durante il Forum Economico Orientale ha annunciato che la Russia starebbe sviluppando armi secondo nuovi principi fisici che “garantiranno la sicurezza di qualsiasi Paese in una prospettiva storica“. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, da Washington potrebbero giungere a Kiev missili a lungo raggio armati di bombe a grappolo. L’amministrazione Biden ha incontrato più di qualche difficoltà nell’approvare la fornitura di questo tipo di arma, generalmente vista come un’eccessiva aggressione nei confronti del Cremlino.

Il sistema di alleanze intorno a Putin

Dal Summit G20 che si è tenuto in India, a Delhi, tra il 9 e il 10 settembre, la Russia è uscita poco meno che trionfante. Alla questione Ucraina i leader mondiali hanno dedicato poche righe nella Dichiarazione Finale, condannando qualsiasi azione di forza volta a violare integrità e sovranità territoriale e politica, ma Mosca non è mai citata. Inoltre, le guerre in Africa e i colpi di stato in Niger e Gabon, oro che cola per il Cremlino, non sono stati presi in esame. Putin è riuscito a costruirsi un sistema di alleanze solide, circondandosi di potenze mondiali ed economie emergenti, i noti Paesi BRICS (oltre a Cina e India anche Brasile e Sud Africa), che hanno come obiettivo la de-dollarizzazione dell’economia globale. Avvicinandosi a Kim Jong-un, l’ex capo del KGB stringe la mano a un altro nemico giurato dell’Occidente. La sensazione è che non si tratti di una alleanza semplicemente politica, ma anche strettamente militare. Infatti, come riportato dai media nordcoreani, sul treno per la Russia da Pyongyang sarebbero saliti anche due importanti vertici militari di Kim, Ri Pyong-chol, vicepresidente della Commissione militare centrale di Partito, e Pak Jong-chon, della Direzione militare di Partito.

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