venerdì, 19 Luglio 2024

Prezzi del carburante in aumento, nuovi criteri di trasparenza per gli esercizi di vendita: cambiamenti in vigore dal 1 agosto

Da oggi entrano in vigore le nuove norme di esposizione dei prezzi medi del carburante all'interno degli esercizi di vendita, per tutelare i consumatori da speculazioni arbitrarie. Gli ultimi calcoli del Mimit mostrano i prezzi più alti nella Provincia di Bolzano e in Puglia; sotto la soglia di 1,9 quelli di Marche e Veneto.

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Negli scorsi giorni la registrazione dell’aumento dei prezzi del carburante ha causato forte malcontento negli italiani, 15 milioni dei quali di ritorno dalle vacanze e altrettanti in partenza. I prezzi dei rifornitori di questa settimana si sono attestati su valori medi di 1,89 euro/lt per la benzina e di 1,74 euro/lt per il gasolio, con una crescita media di circa 0,03 euro/lt, causata dal contestuale aumento delle quotazioni sia del petrolio sia dei prodotti raffinati all’interno dei mercati internazionali. Nel pomeriggio di ieri, lunedì 31 luglio, si è tenuta presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) una conferenza stampa per discutere le misure di trasparenza e tutela dei consumatori, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del sottosegretario del medesimo Ministero, Massimo Bitonci, e del Garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo.

Da oggi, 1 agosto, è entrato in vigore l’obbligo di esposizione della media dei prezzi, regionale o nazionale in base alla collocazione dell’esercizio. Tali medie, calcolate secondo il puro criterio aritmetico, saranno pubblicate ogni giorno sul sito del Mimit alle 08:30. Entro le due ore successive i benzinai dovranno provvedere all’affissione dei prezzi aggiornati– tranne nel giorno di riposo settimanale- di modo da permettere ai consumatori un confronto immediato con i prezzi offerti dal singolo esercente. Esonerati solo i punti vendita che applicano la modalità “servito” esclusivamente nei giorni festivi. I gestori dovranno altresì procedere a comunicare con cadenza settimanale la variazione o meno dei prezzi delle proprie pompe, comprese quelle per i carburanti speciali, sia in modalità self-service sia con il servizio incluso. Questo processo potrà essere agevolmente portato a termine grazie all’applicazione apposita rilasciata sul sito del Mimit.

Questa nuova norma fa riferimento al Decreto Legge 5/2023, approvato nel contesto dell’aumento del prezzo della benzina a causa della reintroduzione delle accise. Tenendo in considerazione le accese proteste dei benzinai, il Decreto è stato opportunamente cesellato per introdurre maggiore elasticità, lasciando intatta la condizione fondamentale dell’esposizione della media dei prezzi di riferimento. L’Unem (Unione energie per la mobilità) ha composto una breve guida per riassumere “alcune indicazioni su modalità e orari di esposizione, sul significato di “prezzo medio” e sulle eventuali differenze che si troveranno”. Lo scopo primario è quello di indirizzare gli autisti ad una scelta ponderata e consapevole, fornendo gli strumenti necessari per comprendere eventuali rincari inerenti allo specifico esercizio di vendita. Adolfo Urso ha precisato che, qualora notassero picchi anomali, “i consumatori possono denunciarli sul sito del Ministero o alla Guardia di Finanza”.

Al momento i calcoli mostrano i prezzi più alti– inerenti alla pompa verde- per la Provincia autonoma di Bolzano (1,945 euro al litro) e per la Puglia (1,943 euro al litro). Record in positivo invece per le Marche e il Veneto, che si mantengono sotto le soglie di 1,9 euro (rispettivamente 1,892 e 1,898 euro al litro).

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