martedì, 21 Maggio 2024

Israele, raid aerei su Gaza e Libano: pioggia di fuoco sotto Pasqua e Ramadan

Gli scontri sono iniziati martedì scorso, 4 aprile, quando a Gerusalemme, nella moschea di Al Aqsa, la Polizia israeliana è intervenuta per sgomberare l'edificio da un gruppo di palestinesi. Il tutto avviene sotto la festa della Pasqua, celebrata dagli ebrei, e all'inizio del mese sacro del Ramadan per i mussulmani.

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Durante la notte tra il 6 e il 17 aprile Israele ha colpito duramente siti appartenenti ad Hamas sulla Striscia di Gaza e nel Libano. Lo Stato ebraico avrebbe agito in risposta al lancio di razzi partiti dall’enclave palestinese. Tel Aviv non ha dubbi, continua ad incolpare il gruppo terroristico di Hamas. Gli scontri sono iniziati martedì scorso, 4 aprile, quando a Gerusalemme, nella moschea di Al Aqsa, la Polizia israeliana è intervenuta per sgomberare l’edificio da un gruppo di palestinesi: sarebbero state arrestate circa 350 persone. Il tutto avviene sotto la festa della Pasqua, celebrata dagli ebrei, ed all’inizio del mese sacro del Ramadan per i mussulmani.

Nelle prime ore di questa mattina, 7 aprile, le Forze di Difesa israeliano hanno inoltre preso di mira il Libano, come riportato da The Times of Israel. Terroristi di Hamas, infatti, secondo lo Stato ebraico si nasconderebbero all’interno del campo profughi palestinese Al-Rashidiah nella parte meridionale del Paese. Direttamente dalle autorità militari israeliane, arriva un commento sulla vicenda: “Israele non permetterà all’organizzazione terroristica di Hamas di operare dall’interno del Libano e ritiene lo stato libanese responsabile di ogni incendio proveniente dal suo territorio“. Abu Ahmad, profugo palestinese residente vicino alla città di Tiro, avrebbe comunicato ai giornalisti di AFP che almeno due proiettili sono caduti vicino al campo, mentre un missile avrebbe colpito l’abitazione di un contadino, creando seri danni.

I media favorevoli ad Hamas confermano l’avvenuto bombardamento da parte di Israele. Il canale Al-Manar riferisce che tre aree nel sud del Libano sono state colpite intensamente. Tel Aviv sostiene di aver agito con l’intento di distruggere due tunnel gestiti da Hamas, fabbriche di armi e postazioni antiaereo. Le città sotto tiro sarebbero state Beit Hanoun e Khan Younis. Secondo i militari israeliani i tunnel scavati da Hamas avrebbero attraversato il territorio ebraico ma senza essere riusciti a rappresentare una seria minaccia per Tel Aviv. I terroristi avrebbero utilizzato questa mattina una mitragliatrice pesante nel nord di Gaza per colpire gli aerei israeliani.

Come riportato da The Jerusalem Post, Hamas condanna i recenti scioperi in Libano (sarebbero fomentati da Israele), dichiarando che rifletterebbero la brutalità dell’occupazione israeliana e minerebbero seriamente la stabilità e la sicurezza nella regione, violando la sovranità dei Paesi arabi. L’esercito libanese ha reso noto di aver ritrovamento un lanciarazzi contenente razzi non ancora utilizzati a nord di Metula, al confine tra Libano e Israele.

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