venerdì, 21 Giugno 2024

Israele, Netanyahu potrebbe sospendere la riforma della giustizia

Il premier Netanyahu terrà un discorso alla nazione nel quale potrebbe annunciare la sospensione della riforma. La decisione è arrivata dopo le proteste avvenute durante la notte a causa del licenziamento del ministro delle difesa, Gallant, che ha chiesto il congelamento della riforma.

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Il premier israeliano Benyamin Netanyahu terrà alla nazione intorno alle 10:30, ore locale (9:30 in Italia). Da fonti vicine al premier, Netanyahu potrebbe annunciare la sospensione della riforma giudiziaria. La decisione è arrivata dopo le proteste avvenute durante la notte in tutto il paese a causa del licenziamento del ministro di difesa Yoav Gallant, colpevole di aver chiesto il fermo della riforma.

Manifestazione nel Paese per dimostrare solidarietà al ex ministro Gallant

Dopo il licenziamento del ministro della Difesa Yoav Gallant da parte del premier Benyamin Netanyahu, i leader delle proteste antiriforma hanno organizzato da subito una manifestazione a Tel Aviv di fronte al ministero della Difesa. La manifestazione ha avuto inizio alle 14, ore locale, davanti al Knesset a Gerusalemme. Le proteste si sono svolte anche a Beersheva e ad Haifa. I leader hanno chiesto che il ministro Gallant sia riportato alla responsabilità della difesa. Alcuni manifestati sono andati sotto casa dell’ex ministro Gallant per dimostrare la loro solidarietà. Inoltre, il governo ha convocato una commissione per modificare il meccanismo di nomina dei giudici della Corte e assicurare alla maggioranza politica la preminenza nella scelta.

Anche il presidente Herzog chiede lo stop della riforma

Il leader dell’opposizione Yair Lapid si è scagliato contro la decisione di Netanyahu. Lapid ha sostenuto che il premier può licenziare il ministro ma non può licenziare il popolo di Israele che sta resistendo alla follia della maggioranza. Il segretario dell’Histadrut, Arnon Bar-David, ha annunciato una conferenza stampa per annunciare un probabile sciopero generale. Anche il presidente israeliano, Isaac Herzog ha chiesto a Netanyahu di fermare la riforma della giustizia perché indebolisce il sistema giudiziario. Facendo riferimento ai disordini avvenuti nel Paese, Herzog si è rivolto direttamente al premier: “Abbiamo assistito a scene molto difficili. Faccio appello al Primo Ministro, ai membri del governo e ai membri della coalizione. Per il bene dell’unità del popolo di Israele, per amore della responsabilità a cui siamo obbligati, ti invito a interrompere immediatamente il processo legislativo della riforma”.

Usa: ‘preoccupati, urge un compromesso’

Gli Stati Uniti sono preoccupati per gli sviluppi in corso in Israele e sottolinea che serve la necessità di un compromesso. Così, ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa, John Kirby. “I valori democratici sono sempre stati, e devono rimanere, un segno distintivo delle relazioni Usa-Israele. Le società democratiche sono rafforzate da controlli ed equilibri autentici autentici e i cambiamenti fondamentali dovrebbero essere perseguiti con la più ampia base possibile di sostegno popolare. Continuiamo a sollecitare con forza i leader israeliani a trovare un compromesso il prima possibile basato su un ampio sostegno popolare”, ha aggiunto Kirby.

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