martedì, 28 Maggio 2024

Iran, Nasser Kanaani: “Israele crollerà come la casa del ragno”

Lo Stato ebraico è giudicato da Teheran come regime in Palestina. Questa mattina, 15 marzo, il diplomatico della Repubblica islamica, Nasser Kanaani, è andato più a fondo, profetizzando attraverso il Corano il crollo di Israele.

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Israele è stato travolto da manifestazioni di proteste contro la Riforma della Giustizia voluta dal Governo Benjamin Netanyahu. Dopo il corteo di Gerusalemme, che ha messo in piazza centinaia di migliaia di persone, anche la capitale Tel Aviv ha fatto registrare numeri vertiginosi. Sarebbero infatti 500mila i manifestanti che hanno invaso le strade della capitale. Yair Lapid, leader di Yesh Atid, partito di opposizione, ha infuocato ulteriormente le tensioni dichiarando che il Paese starebbe attraversando la più grande manifestazione di dissenso della sua storia. L’Iran non si lascia sfuggire l’occasione per attaccare l’operato dello Stato ebraico: il portavoce del ministro degli Esteri, Nasser Kanaani, ha pubblicato questa mattina su Twitter un video degli scontri a Tel Aviv, citando il Corano: “La più debole delle case è la casa del ragno“.

Già in precedenza le autorità iraniane avevano accusato Israele condannando la crisi che ha fatto seguito al progetto di legge della Riforma Netanyahu. Lo Stato ebraico è giudicato da Teheran come regime in Palestina. Questa mattina, 15 marzo, il diplomatico della Repubblica islamica, Nasser Kanaani, è andato più a fondo, profetizzando attraverso il Corano il crollo di Israele. Il portavoce del ministro degli Esteri, come riportato dall’Agenzia di stampa iraniana Tasnim, ha dichiarato che lo Stato ebraico sarebbe stato eretto senza radici, dunque destinato a sgretolarsi. Kanaani, su Twitter, ha ha citato il versetto 41 della sura Al-Ankabut: “Viene svelata la crisi d’identità nascosta nella ragnatela. L’edificio senza radici crollerà con un vento violento. E in effetti, la più debole delle case è la casa del ragno“.

Intanto, in ambito internazionale, la Russia applaude la ritrovata amicizia tra Iran e Arabia Saudita. Sergei Lavrov, ministro degli Esteri del Cremlino, ha avuto una conversazione positiva con il suo omologo collega a Teheran Hossein Amir Abdollahian nei giorni scorsi. Mosca vede favorevolmente la riapertura del dialogo, mediato da Pechino, tra Iran e Arabia Saudita, che porterà i due Paesi ad ammettere le rispettive ambasciate e promuovere missioni diplomatiche. Durante la telefonata tra i due ministri, si è parlato anche della guerra in Ucraina. Secondo Teheran Times la Repubblica islamica avrebbe ribadito l’inequivocabile posizione secondo cui la crisi può essere risolta soltanto attraverso i negoziati. Delicata questione anche la collaborazione tecnica con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA).

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