lunedì, 27 Maggio 2024

Moldavia, azioni di destabilizzazione in piazza sul conflitto Russia-Ucraina: arrestate diverse persone coinvolte

Domenica, 12 marzo, nella capitale della Moldavia si è svolta una nuova protesta in piazza. La Polizia di Stato ha arrestato diverse persone coinvolte tra cui un russo che fa parte del gruppo Wagner. Nella stessa giornata ci sono state 4 allerte bomba.

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Domenica, 12 marzo 2023, nella capitale della Moldavia ha avuto luogo una nuova manifestazione in piazza. I protestanti sono persone portate e pagate dal partito Shor.

“Le voci” in piazza
“Giù Maia Sandu!” – “In Ucraina non c’è la guerra. E un falso” –  “La presidentessa ci porta qui gli americani ed i romeni. Noi siamo moldavi” – Non voglio la guerra che la farà iniziare Maia Sandu con gli ucraini. La propaganda di Zelensky la porta anche da noi. Putin è stato costretto a iniziare la guerra, non l’ha fatto da testa sua.”
La questione dei prezzi, del costo delle bollette, le questioni linguistiche o geopolitiche hanno tenuto banco.

Le reazioni del “potere”

“Il Ministero degli Affari Interni non permetterà a criminali e traditori di nascondere la violenza sotto l’ombrello del diritto di protestare.” “Le turbolenze di questi giorni hanno come scopo di “scuotere” la democrazia e la stabilità del nostro paese” dichiara Ana Revenco, Ministra dell’Interno.

I commenti arrivano anche dal Presidente del Parlamento Igor Grosu: “Oggi abbiamo avuto un nuovo tentativo di destabilizzazione del paese da parte di alcuni partiti politici e gruppi criminali che, usando la disperazione della gente, hanno organizzato una manifestazione con  multiple violazioni nel centro della capitale.”

Il governo non ha commentato la manifestazione.

I rapporti della polizia
I 54 manifestanti, tra cui 21 minorenni, con comportamenti dubbiosi e che avevano con loro oggetti proibiti (coltelli, oggetti di metallo o bombolette di gas), sono stati portati in questura per essere identificati.

L’Ispettorato Generale della Polizia, in una conferenza, ha annunciato che i poliziotti  sono riusciti a scoprire l’operazione pianificata da alcune persone per la manifestazione del 12 marzo. Viorel Cernauteanu, il capo della Polizia di Stato, ha offerto più dettagli: “Nelle azioni di destabilizzazione della Moldavia sono  coinvolti i servizi specializzati della Russia (FSB). I sabotatori dovevano essere organizzati in 10 gruppi da 5-10 persone che dovevano provocare/attaccare le forze dell’ordine e creare scompiglio durante la manifestazione. Gli uomini, che si sono prestati a questo, dovevano ricevere fino a 10.000 euro ognuno. Le persone sono state reclutate tra quelli che avevano antecedenti penali e una forma fisica adeguata (sportivi).” “L’istruttore” moldavo era sempre collegato con il coordinatore russo.

Agenti FSB con legami al gruppo Wagner

Sabato, 11 marzo, 25 persone sono state condotte all’Ispettorato, gran parte di loro stanno collaborando con le forze dell’ordine, altri 7 di loro sono stati arrestati come capi di gruppo.

Il tutto è stato scoperto (con 10 ore di prove audio e video) da un infiltrato della polizia in uno di questi gruppi. L’agente sotto copertura è entrato in contatto diretto con un soggetto, di origine russa, segnalato come responsabile di tutte le azioni. Il cittadino russo, che gestiva tutto dal suo paese, aveva come complice un cittadino moldavo ma con il domicilio permanente in Russia. Il moldavo pare che sia tornato diverse volte nel suo paese ultimamente per cambiare il passaporto. La polizia moldava ha le prove che “il responsabile” russo faccia parte dal gruppo terroristico Wagner. Un altro lottatore del gruppo Wagner è stato fermato sabato, 11 marzo, dalla Polizia di Frontiera all’Aeroporto Internazionale Chisinau. La polizia non ha autorizzato il suo ingresso e lo ha rispedito indietro.

Durante l’ultima settimana è stato rifiutato l’ingresso in Moldavia a 182 persone straniere e 46 mezzi di trasporto. Per fare fronte ai rischi a cui è esposto il piccolo paese, tutti i controlli sono molto rigidi, seguendo dei protocolli ben precisi.

Domenica, 12 marzo, nella capitale della Moldavia ci sono state 4 allerte bomba tra cui una all’aeroporto, durante la protesta. Il personale aeroportuale ed i passeggieri sono stati evacuati. Tutte le allerte, dopo accurate verifiche, sono state dichiarate false.

In Moldavia, le proteste sono frequenti ultimamente. Come organizzatori si ritrovano sempre quelli dal partito Shor con il loro presidente Illan Shor che è sfuggito alla legge moldava ed è un oligarca molto vicino a Putin.

 

foto: partito Sor

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