domenica, 21 Aprile 2024

La “lettera impropria” anima il dibattito politico. Schlein: “Valditara non dovrebbe essere Ministro.”

Il Ministro dell'Istruzione interviene per condannare la lettera di una Preside ai suoi studenti. Ne nasce l'ennesimo dibattito tra fascismo e antifascismo.

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A seguito dei fatti avvenuti davanti al Liceo Michelangiolo di Firenze, il 18 Febbraio scorso che avevano visto il pestaggio di due ragazzi ad opera di altri sei coetanei appartenenti ad Azione studentesca, è scaturito un dibattito politico molto acceso, proprio alle soglie delle Primarie del PD di questa prossima domenica.

Mentre, infatti, proseguono gli accertamenti da parte delle autorità competenti per appurare i fatti avvenuti a Firenze e che ad oggi vedrebbero aperto un fascicolo in cui si ipotizza il reato di violenza privata aggravata, le prime reazioni all’evento sono state registrate immediatamente in Parlamento: se da un lato il parlamentare di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, ha rivolto un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni, Piantedosi, richiedendo  “che vengano acquisiti tutti i video ed identificate tutte le persone coinvolte per ricostruire i fatti.”, dall’altra Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, aveva parlato di silenzio inaccettabile da parte del governo circa l’accaduto.

In questo clima di discussione parlamentare, martedì 21 Febbraio si è svolta sempre a Firenze una manifestazione antifascista, cui hanno partecipato circa 1000 tra studenti ed adulti, per condannare il clima violento che l’aggressione degli studenti del 18 Febbraio aveva sollevato.

Ma l’ evento che più ha destabilizzato l’equilibrio politico di questi giorni è stato, per assurdo, un altro: l’invio di una lettera ai suoi studenti, da parte della Preside del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Firenze, Annalisa Savino, in cui si legge : “Il fascismo in Italia non è nato con le grandi adunate di milioni di persone. E’ nato ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti.”

Questa lettera non ha lasciato indifferente il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che in un’ospitata presso un noto programma televisivo non ha esitato a descriverla come “una lettera del tutto impropria, mi è dispiaciuto leggerla. Non compete ad una Preside lanciare messaggi di questo tipo e il contenuto non ha nulla a che fare con la realtà: in Italia non c’è alcuna deriva violenta e autoritaria, non c’è alcun pericolo fascista.” Ha poi proseguito: “Sono iniziative strumentali che esprimono una politicizzazione che auspico non abbia più posto nelle scuole; se l’atteggiamento dovesse ripetersi vedremo se sarà necessario prendere delle misure.” Concludendo: “Chiedo ai partiti di opposizione maggiore responsabilità e intanto mi aspetto solidarietà anche dalla Preside che ha scritto la missiva.”

La risposta delle opposizioni e anche della Preside non si sono fatte attendere. La dirigente tramite interposta persona, nel tentativo di spegnere polemiche strumentali ha dichiarato : “Il messaggio era rivolto agli studenti e a loro è arrivato forte e chiaro. Non aggiungo altro.”

Ad alimentare le polemiche mantenendo il faro puntato nei confronti del Ministro dell’Istruzione e del Merito, ci hanno pensato numerosi leader delle opposizioni. L’ultima in ordine di apparizione è stata Elly Schlein, ieri, 23 febbraio, durante uno dei suoi comizi per la chiusura della campagna elettorale per le Primarie ha dichiarato apertamente : ” Mentre noi abbassiamo i toni, il fascismo rialza la testa. Il presidente del Consiglio non ha speso un minuto del suo tempo per condannare gli atti di Firenze e il Ministro dell’Istruzione, Valditara, che ha giurato sulla nostra Costituzione Anti-fascista, non dovrebbe essere più ministro.”

Non meno incisiva l’On. Anna Laura Orrico, Movimento Cinque Stelle, ieri in un dibattimento alla camera dei Deputati aveva tuonato: “Invece di condannare la violenza e l’aggressività, il Ministro Valditara condanna una dirigente scolastica che in piena libertà e autonomia ha fatto una cosa molto semplice, spiegare ai ragazzi che cos’è il fascismo e come si possono originare dei sistemi autoritari e dittatoriali, quando alla libera affermazione di un pensiero si reagisce con la violenza. E il Ministro Valditara ci venga a spiegare perché invece di condannare l’aggressività e la violenza, condanna la libera espressione di una dirigente scolastica.”

Altre figure si sono esposte ieri contro il ministro Valditara. Da Edith BrucK che in un’intervista di oggi, 24 Febbraio, ha dichiarato : “Da Valditara, un’intimidazione vergognosa. La destra giustifica il fascismo.” a Roberto Saviano che dice ” il messaggio del Ministro Valditara è pericolosissimo, mentre la lettera della Preside è una lettera saggia che racconta cosa è stato il fascismo, un ministro arriva a redarguire una Preside per questo. Questo è un governo senza qualità. Anche se avesse voluto fare una critica, questa Preside, sarebbe vietato farlo? Un ministro non dovrebbe mai commentare una cosa del genere, perché questa preside dipende dal Ministero e il Ministero deve lasciare possibilità di analisi e di critica, e occupare il suo tempo laddove esistono emergenze vere e avrebbe dovuto già intervenire, cosa che non ha fatto, sulle violenze avvenute fuori dalla scuola.”

Quindi, in attesa di una risposta del Ministro alle interrogazioni parlamentari, prendiamo atto del tweet appena uscito sulla pagina ufficiale di Giuseppe Valditara, che recita : ” Ho annunciato sanzioni? No!” Evidentemente le misure pronosticate non servono più.

E’, quindi, auspicabile come ripete ancora Saviano, rivolgendosi agli studenti destinatari della lettera incriminata, che ” queste critiche da parte di un Ministro che non sono altro che velate intimidazioni, cadano semplicemente nel vuoto.”

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