venerdì, 1 Marzo 2024

Covid, Aifa: “Situazione tranquilla”. Il ministero della Salute: “Mascherine al chiuso e smart working se peggiora”

Nella circolare il ministero della Salute raccomanda di utilizzare la mascherina nei luoghi chiusi, in caso di sintomi o infezione, e chiede maggiore attenzione a riguardo dei posti letto negli ospedali, sia ordinari che di terapia intensiva.

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Continua a preoccupare la nuova ondata di Covid che ha colpito la Cina, con Italia, Francia e Spagna che hanno reintrodotto l’obbligo di tampone negativo per tutti coloro che arrivano da Pechino; a questi Paesi europei si è aggiunto anche l’Israele, con i cittadini che dovranno mostrare un tampone negativo al loro atterraggio all’aeroporto di Tel Aviv. Il ministero della Sanità israeliano inoltre, invita la popolazione a non recarsi in Cina se non per “ragioni assolutamente essenziali”. Tornando all’Italia, oggi il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, e quello della Programmazione Stefano Lorusso hanno firmato la nuova circolare anti-Covid per il 2023. All’interno del nuovo provvedimento ministeriale si legge che durante il prossimo anno continueranno tutte le attività di sorveglianza, visto l’aumento della pressione sui laboratori diagnostici e sulle reti di monitoraggio.

“A causa di una maggiore circolazione stagionale dei virus respiratori, è necessario che siano previsti meccanismi di rafforzamento dei sistemi in vigore. Sarà, infatti, essenziale assicurare un volume di sequenziamento sufficiente per monitorare i virus in circolazione e l’emergenza di nuove varianti virali e una adeguata capacità diagnostica dei laboratori” si legge nella circolare. All’interno del nuovo provvedimento del ministero della Salute, vengono fornite delle “linee guida” per gli ospedali, a cui viene raccomandato raccogliere campioni su cui eseguire test molecolari.

Mascherine al chiuso e smart working

Il documento anti-covid continua parlando dell’utilizzo delle mascherine nei luoghi al chiuso, e del ritorno dello smart working. Per quanto riguarda i dispositivi di protezione, già obbligatori fino al 30 aprile negli Ospedali e RSA, il ministero scrive che sono efficaci nel ridurre la trasmissione del virus e per tanto “l’utilizzo è indicato negli spazi al chiuso, nel caso si registrasse un peggioramento epidemiologico del quadro clinico”. Il Governo consiglia di utilizzare le mascherine, anche per proteggere i soggetti fragili che potrebbero essere contagiati più facilmente. Dal lato del lavoro invece, il ministero della Salute indica due possibili strade: o lo smart working o eventi di dimensioni ridotte così da evitare assembramenti. La circolare infatti prevede che il lavoratore contagiato dal Covid possa lavorare da casa o continuare a svolgere l’attività in presenza, ma evitando di essere circondati da troppe persone.

Attenzione a posti letto e terapia intensiva

L’attenzione del Ministero si sposta poi sugli ospedali e sulla disponibilità dei posti letto ordinari e a quelli della terapia intensiva. “Si ritiene indispensabile che i servizi sanitari regionali verifichino, e, se necessario, rafforzino il proprio stato di preparazione al fine di fronteggiare un eventuale aumento della domanda di assistenza per i casi di infezione da Sars-CoV-2” si legge nella circolare. Nel provvedimento il Governo sottolinea l’importanza del dover seguire gli andamenti della richiesta dei posti letto, sia normali che di terapia intensiva, per evitare che ci siano imprevisti sulla gestione sia della pandemia sia sulle cure per le malattie diverse dal Covid.

Il ministero raccomanda li verificare “la disponibilità e corretta applicazione di protocolli ospedalieri formalizzati per la gestione in sicurezza dei pazienti (ricoverati a causa delle manifestazioni cliniche di Covid-19; ricoverati per altre cause presso reparti di diversa competenza nosologica e risultati positivi alla ricerca del virus Sars-CoV-2); la disponibilità e corretta applicazione di protocolli ospedalieri formalizzati per la disinfezione e sanificazione degli ambienti di soggiorno dei pazienti positivi; l’ approvvigionamento di materiali di consumo, farmaci, vaccini; la disponibilità di personale sanitario formato e continuamente aggiornato, che possa supportare i reparti ospedalieri e i servizi territoriali nel caso di un aumento del numero di casi tale da superare l’attuale capacità dei sistemi assistenziali e dei Dipartimenti di Prevenzione”.

Occhio alle nuove varianti

La nuova circolare anti-covid si conclude con il Ministero che avverte la popolazione di come durante l’inverno bisognerà essere preparati ad affrontare “un aumentato impatto assistenziale attribuibile a diverse malattie respiratorie acute, prima fra tutte l’influenza, e alla possibile circolazione di nuove varianti di Sars-CoV-2, determinato anche dai comportamenti individuali e dallo stato immunitario della popolazione”. I tecnici del ministero della Salute ritengono necessario intensificare il sequenziamento del virus per individuare eventuali nuove varianti.

Aifa: “Situazione tranquilla”

Anche se il ministero della Salute ha diramato delle nuove linee guida per la pandemia, per l’Aifa Agenzia italiana del farmaco la situazione nel nostro paese è tranquilla. A dichiararlo è stato il direttore dell’agenzia Nicola Magrini, al termine della riunione dell’Unità di crisi avvenuta oggi a Roma; secondo Magrini è importante proseguire la campagna vaccinale per i soggetti a rischio: “L’importanza del richiamo vaccinale per tutti i soggetti a rischio la quarta o quinta dose per tutti quelli che hanno fatto il vaccino anti-Covid da più di 4 mesi. Si punta di aumentare le vaccinazioni a partire da gennaio”.

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