martedì, 31 Gennaio 2023

Manovra, emergenza migranti e RdC: conferenza di fine anno Meloni a tutto campo

Molti i temi caldi della conferenza di fine anno della Meloni. Spicca il RdC: "Tutti vorremmo trovare il lavoro dei sogni, ma non capita sempre". Contenta della manovra perché è stata approvata in tempi rapidi: "Mi fido dei miei alleati". Sul conflitto ha ribadito pieno appoggio all'Ucraina, con la speranza che il Governo russo retroceda. Affrontati anche Iran, energia, Covid e reati fiscali.

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Oggi, giovedì 29 dicembre, alle ore 11.30, dalla Nuova Aula dei Gruppi parlamentari, sita in Via Campo Marzio 78, è iniziata la diretta della conferenza stampa di fine anno della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Il discorso è stato aperto con il ricordo della professione del giornalista ed è stata sottolineata l’importanza di fare buona informazione, di verificare attentamente le fonti per evitare le fake news e, soprattutto, di avere sempre rispetto delle persone. La parola è passata alla Presidente che, dopo un saluto generale col sorriso mascherato dall’imbarazzo, ha passato a sua volta la parola ai giornalisti.

Fiducia agli alleati e questione risorse per la manovra

Trovo un clima positivo all’interno della maggioranza, mi fido dei miei alleati ma per me “contano i fatti“; difatti, la manovra, ad esempio, è stata approvata con un giorno di anticipo rispetto agli ultimi 2 anni e senza gravi problematiche come quelle accadute nei governi scorsi. Per quanto riguarda le risorse, la situazione dell’Italia è di grande emergenza soprattutto in relazione ai provvedimenti energetici che costano 5 miliardi al mese, però se il quadro dovesse cambiare, una parte delle risorse verrà destinata ad altro. Riguardo alla manovra finanziaria, “abbiamo scelto di puntare sul futuro: giovani, nuova occupazione e sulla capacità di produrre nuova ricchezza, in relazione quindi alle imprese”.

Reddito di Cittadinanza e voucher

Bisogna mettere le aziende in condizioni di assumere“. Quello che il RdC ha fatto durante questi anni è stato incentivare i percettori a non lavorare perché “il lavoro non si poteva creare con il decreto e la povertà non poteva essere estinta con lo stesso”. L’obiettivo dello Stato è quello di generare lavoro perché il vero lavoro lo creano le aziende. Il governo si è mosso togliendo vincoli e cavilli controproducenti. Sottolinea come il mercato del lavoro sia cambiato, prima esisteva solo il tempo indeterminato, ad oggi le cose si sono evolute. Ci sono voluti 7 mesi per ridisegnare il RdC e le cose cambiano per i percettori tra i 18 e i 59 anni senza figli a carico, la sfida è quella di trovare lavoro a queste persone quando “chiaramente lo vogliono“. Ribadisce che nei governi passati, i fondi sono stati investiti nel Reddito ma non sono mai stati investiti gli 8 miliardi del Fondo Europeo dedicati alla formazione. Oggi verranno stanziati i 13 miliardi (va a memoria ndr) della nuova programmazione e PNRR per quest’ultimo obiettivo. Riprende il tema della “congruità” che ha fatto tanto discutere. “Tutti vorremmo trovare il lavoro dei sogni, ma non capita a tutti“, motivo per cui i percettori dovranno cambiare la propria idea riguardo all’impiego, non dovranno considerare lavori dignitosi non all’altezza dei propri studi, bensì dovranno formarsi e lavorare, non è ammesso il rifiuto quando il lavoro paga.

Tregua fiscale, flat tax e catasto

Continuando in materia di tregua fiscale, l’obiettivo che si pone il Governo è quello dei 5 punti sul cuneo fiscale. Il secondo obiettivo è quello inerente alle tassazioni che dovranno tenere assolutamente conto della composizione del nucleo familiare e quindi dei figli a carico. La Meloni si è poi allacciata al tema della natalità a cui verrà destinato 1 miliardo e mezzo di euro. I vari provvedimenti presi sono prettamente di materia economica, infatti “consideriamo il tema sostegno natalità una priorità“. Per quanto riguarda la flat tax, la Presidente fuga ogni dubbio e sostiene che non è vero che i lavoratori autonomi pagheranno meno tasse e i dipendenti di più. Ci sarà una tassazione che incentiva chi si mette in gioco, con meccanismi premiali per chi assume di più. “Più assumi e meno paghi“, questo è il motto, e se ti metti in gioco lo Stato ti premierà. Questione catasto, sottolinea con fermezza che dal governo odierno non partirà mai la tassazione sulla prima casa che la Presidente considera “un bene sacro non pignorabile e non tassabile”.

Reati fiscali

Anche nel suo primo discorso appena insediata al Governo, la Meloni ha ricordato come tutta la sua carriera fosse stata ispirata all’operato di Borsellino e Falcone, difatti il primo provvedimento è stato quello di salvare l’ergastolo ostativo. Si è dispiaciuta nell’aver visto un’opposizione dura riguardo a questo provvedimento. Batte i pugni sul tema criminalità, “la mia battaglia sarà a 360 gradi“. Riguardo alle cartelle esattoriali stracciate, ha detto che è stato un atto doveroso perché “costano allo Stato”. Inoltre, non c’è in alcun modo un favoreggiamento all’evasione fiscale e ricorda che una norma che “purtroppo non è stata notata dai più” interessa proprio le aziende “apri e chiudi”, un problema ingente sul territorio nazionale.

Armi all’Ucraina, posizione su Russia, piano internazionale

La Meloni sostiene che quando si parla di difesa, si intende la capacità che ha una Nazione di difendere i propri interessi. Viene confermata la volontà di mantenere gli impegni presi per essere credibile e per difendere interessi dell’Italia, quindi si appoggia il Piano Internazionale in quest’ambito. Esclama due aggettivi per descrivere l’aggressione russa all’Ucraina: “Incomprensibile e inaccettabile“. Non dovrebbe esistere il pensiero che “se sei forte militarmente allora aggredisci il tuo vicino” e si augura che il governo russo si renda conto di tutto questo e inizi a retrocedere, fino a quel momento l’Italia sarà accanto all’Ucraina. Per quanto riguarda i rapporti con la Nazione di Putin, si è detta non dispiaciuta qualora dovesse venire a mancare turismo russo o turismo in Russia perché “ci sono cose che non si possono piegare”.

Tema Iran, proteste e condanne a morte

La Presidente è rimasta colpita dalla vicenda della campionessa di scacchi, Sara Khadim, che si è mostrata a cospetto del mondo senza velo. Sottolinea come tutti dovremmo pensare al tema della libertà: se per noi è scontata, ad altri potrebbe costare caro. Sono in corso dialoghi diplomatici con ambasciatori, qualora l’Iran non dovesse fermare la sua politica violenta di oppressione verso i manifestanti, l’Italia cambierà e saranno presi provvedimenti che verranno discussi in seguito anche a livello internazionale.

Nord Africa, migranti e gas

Dal Nord Africa giungono sia migranti ma anche il gas. La Meloni non ha attuato, fin dagli inizi del mandato, una politica ferrea riguardo al blocco navale o, per lo meno, non come ci si aspettava. In realtà, lei naviga verso un’ipotesi di blocco differente: bisogna avanzare una missione europea in accordo con autorità locali che miri a fermare le partenze illegali; bisognerebbe aprire degli hospot e capire chi siano realmente i rifugiati per poi distribuirli nei vari Paesi europei. “Bisogna garantire a tutti, in primis, il diritto a non emigrare“. Dall’Africa arrivare anche l’energia, questa occasione offre al nostro Paese, così come a tutta l’Europa, di tornare ad essere realmente presente in Africa. L’Italia ha una posizione geostrategica che potrebbe sfruttare. Così come il Sud si posiziona sul podio per essere terreno fertile in campo di energie rinnovabili, anche l’Africa non è da meno. Si può ragionare con quest’ultima per produrre l’energia che serve, diversificando le fonti di approvvigionamento e fare dell’Italia la capofila in quest’ambito.

Covid e vaccini

Alla luce della situazione tragica che sta accadendo in Cina, l’Italia corre ai ripari chiedendo a tutti coloro che arrivano da lì un tampone che certifichi la negatività dal Covid; però, ci si vuole muovere anche su una stretta europea perché il nostro Paese non può attuare le stesse misure anche a coloro che entrano in Italia attraverso gli scali, ad esempio. In tema vaccini, la Meloni ha esortato anziani e fragili ad effettuare le vaccinazioni ma per tutti gli altri l’invito è quello di rivolgersi al medico di base.

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