venerdì, 31 Marzo 2023

Entrano col Reddito di cittadinanza ed escono con i soldi in contanti grazie al pos: truffa allo Stato da 1 milione di euro

I beneficiari, quasi tutti di origine somala, attraverso pagamenti via pos senza causale, giravano gli importi al titolare dell'internet point, il quale, a sua volta, restituiva in contanti quasi tutto, tenendo per sé una "commissione".

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È riuscito trasformare il Reddito di cittadinanza di quasi 250 persone, ben 232 dei quali senza averne i requisiti, in moneta sonante. Si tratta del titolare di un internet point milanese; l’uomo, di origini bengalesi, ha messo in piedi una truffa ai danno dello Stato da un milione di euro. Il sistema ingegnato era semplice, ma efficace: i beneficiari, quasi tutti di origine somala, attraverso pagamenti via pos senza causale, giravano gli importi al bengalese il quale, a sua volta, restituiva in contanti quasi tutto, tenendo per sé una “commissione” del 15%. Durante la mattina di oggi, mercoledì 21 dicembre, i Carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Milano su richiesta della Procura, lo hanno arrestato con l’accusa di riciclaggio continuato e di abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento.

Le indagini, avviate a febbraio 2021, attraverso una minuziosa analisi dei flussi finanziari, hanno permesso di scoprire che l’esercente, a partire dall’ottobre 2020, avrebbe consentito di monetizzare il reddito di cittadinanza tanto discusso e al centro delle misure più importanti della prima manovra finanziaria del governo Meloni. Tutti sono extracomunitari e in particolare, 210 sono somali. Altri 12, in possesso invece dei requisiti, sono stati segnalati all’Inps per l’indebito utilizzo del beneficio. In base alle indagini, il titolare dell’attività, che adesso si trova agli arresti domiciliari, avrebbe così riciclato 213mila euro, somma sequestrata dai Carabinieri, mentre l’indebita percezione in danno dello Stato da parte degli indagati è stata quantificata in 1.100.000 euro.

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