martedì, 6 Dicembre 2022

Guerra in Ucraina, missili nel Donetsk: distrutto asilo. Europa approva pacchetto di aiuti: “Per Kiev 18miliardi”

Dopo il black out causato dai bombardamenti di ieri, 3 delle centrali nucleari colpite sono state ricollegate all'energia elettrica. In Russia è stata approvata una nuova legge anti LGBT che prevede multe fino a 10milioni di rubli per la propaganda e cambio di sesso. I servizi di sicurezza russi hanno annunciato di aver sventato un sabotaggio diretto al gasdotto di Volgograd.

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In seguito ai bombardamenti che le Forze Armate russe hanno condotto in tutta l’ucraina, con le infrastrutture energetiche come bersaglio, tre centrali nucleari sono rimaste senza energia nella giornata di ieri. Le strutture interessate sono state quelle di Rivne, Pivdennoukrainska e di Khmelnytsky; dopo 24 ore il ministro dell’Energia ucraino Herman Halushenko, durante una diretta televisiva ha annunciato che le centrali sono state ricollegate alla corrente: “Dopo i massicci bombardamenti di ieri, gli specialisti sono stati in grado di ricollegare tre centrali nucleari alla rete elettrica al mattino. Se non ci saranno nuovi bombardamenti, allora entro la fine della giornata saremo in grado di ridurre significativamente il deficit nel sistema energetico, e questo dara’ l’opportunità di passare a interruzioni pianificate”.

Raid missilistico nel Donestk, distrutto un asilo

Nella mattina di oggi 24 novembre, le truppe di Mosca hanno bombardato la cittadina di Toretsk, dopo che ieri un neonato è rimasto ucciso in un attacco che ha distrutto un ospedale pediatrico a Zaporizhzhia . A riferirlo è il capo dell’OVA del Donetsk, Pavlo Kyrylenko, attraverso un post pubblicato sul suo canale Telegram: “I russi hanno lanciato un altro attacco missilistico sulla regione di Donetsk, questa volta su Toretsk. Il missile russo ha completamente distrutto un asilo“. Per Kyrylenko, questo raid missilistico è cinico e simbolico poiché i russi “Stanno distruggendo la pace ovunque possano arrivare“.

Mosca sventa attacco terroristico a gasdotto

I Servizi di Sicurezza interna russi hanno annunciato questa mattina di aver sventato un tentativo dell’Ucraina di compiere un sabotaggio terroristico contro un gasdotto della regione di Volgograd. Il condotto alimenta il flusso di gas verso la Turchia e l’Europa. Secondo quanto afferma l’intelligence, l’attacco era stato preparato dai servizi segreti di Kiev che lo avrebbero attuato con degli esplosivi attraverso l’aiuto di alcuni cittadini russi che sono già stati arrestati. Inoltre secondo quanto dichiarato da Vladimir Putin, la Russia non fornirà più gas e petrolio a chi aderirà al price cap.

La Russia approva legge anti LGBT

Secondo quanto riferisce l’agenzia Tass quest’oggi la Duma, camera bassa del parlamento russo, ha approvato una nuova normativa che vieta la propaganda LGBT in Russia. La nuova legge prevede delle multe fino a 10milioni di rubli per la propaganda, cambio di genere e pedofilia. Per gli stranieri sono previste sanzioni più “leggere” che vanno dai 50mila ai 400mila rubli ma che potranno essere precedute da una detenzione di 15 giorni. Fra gli autori della nuova legge ci sono oltre 400 deputati tra cui  Vyacheslav Volodin, un fedelissimo del presidente russo, che ha rilasciato un comunicato: “Promuovere rapporti sessuali non tradizionali è vietato. Questa soluzione proteggerà i nostri figli e il futuro di questo Paese dall’oscurità diffusa dagli Stati Uniti e dai Paesi europei”.

UE approva pacchetto aiuti da 18miliardi per l’Ucraina

Nella giornata di oggi il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo pacchetto di aiuti da 18miliardi di euro per l’Ucraina, annunciato lo scorso 22 novembre da parte della presidente Von Der Leyen. La notizia dell’approvazione è stata riportata dalla presidente del parlamento Roberta Metsola attraverso un post su Twitter: “A velocità record, è stato approvato il pacchetto da 18 miliardi di euro affinché l’Ucraina sopravviva alla guerra e inizi la sua ricostruzione. A 9 mesi dall’inizio della guerra indiscriminata del Cremlino, il nostro sostegno non fa che aumentare. Non ci spostiamo”.


Putin potrebbe usare armi chimiche in guerra

Secondo alcuni funzionari dell’amministrazione di Joe Biden, c’è il rischio che Putin possa utilizzare delle armi chimiche in Ucraina, prima di avere un confronto nucleare con la NATO. Questa ipotesi potrebbe avverarsi se le truppe di Mosca continueranno a subire ingenti sconfitte. Anche se Washington sta cercando di preparare gli alleati sulla produzione di sistemi che rilevino armi chimiche, gli USA non hanno prove circa questa possibile eventualità anzi in molti ritengono che il conflitto rallenterà con l’arrivo dell’inverno. Tuttavia in caso di completo collasso dell’esercito russo, Mosca potrebbe ricorrere ad armi simili a quelle utilizzate per avvelenare Alexei Navalny o agenti basati su farmaci difficili da rilevare, che renderebbe difficile accusare Putin.

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