domenica, 26 Maggio 2024

Maltempo, il ciclone Poppea si abbatte su tutta l’Italia: vento forte alberi crollati strade allagate

Forti temporali e nubifragi hanno creato allagamenti, frane e crolli. Le regioni più colpite sono Abruzzo, Sicilia e Sardegna. L'allerta della Protezione Civile rimane almeno fino a domani.

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Il maltempo che sta creando enormi disagi già a partire dalla giornata di ieri in molte parti d’Italia è causato dal ciclone Poppea; forti temporali e nubifragi hanno creato allagamenti, frane e crolli. Le regioni più colpite sono Abruzzo, Sicilia e Sardegna. L’allerta della Protezione Civile rimane fino alla giornata di domani; in Abruzzo e Sardegna il bollino è rosso, mentre in Sicilia è giallo. Altre sette regioni sono a rischio bollino arancione.

Mareggiata sul litorale romano

Quella che ha interessato il litorale romano è una delle mareggiate più forti degli ultimi anni. Dalla scorsa notte, onde alte anche tre metri stanno travolgendo le strutture balneari da Ostia fino al nord di Roma. A Focene l’acqua è arrivata a ridosso del centro abitato creando molta preoccupazione. Il vento ha fatto registrare nella zona punte di 90 chilometri orari; a Fiumicino i pescherecci sono stati costretti a cercare riparo nel porto canale a causa del mare mosso.

Campania, alberi caduti e stop alle navi

In Campania l’allerta meteo è arancione e rimarrà tale per tutta la giornata di oggi. Il ciclone ha intensificato la sua azione nelle prime ore della mattina; forti piogge e vento a quasi 100 chilometri orari ha causato la caduta di alberi nel Napoletano e a Salerno. L’Anm, azienda del trasporto pubblico del Comune di Napoli, ha sospeso il servizio tram 2Br per allagamento di binari. Sospesi anche tutti i collegamenti marittimi per le isole di Ischia, Procida e Capri da Napoli, Pozzuoli e Sorrento. La criticità maggiori si hanno ad Agropoli e Castellabate, dove la pioggia torrenziale ha completamente allagato i centri cittadini e causato diverse frane.

Abruzzo, allarme straripamento fiume Sangro

La Protezione Civile in Abruzzo ha fatto sapere che il fiume Sangro ha superato la soglia massima di contenimento delle acque e ha dato l’allarme per graduale e ulteriore crescita della quantità di acqua. Sono pertanto raccomandate le azioni previste dal Piano Comunale di Emergenza. A forte rischio anche il bacino della Marsica. Come già si sapeva, la perturbazione è stata più intensa nelle ore della notte ma non ha cessato il martellamento su tutta la regione. Sul monte Genzana le raffiche di vento hanno superato i 120 chilometri orari. A Pescara i Vigili del Fuoco stanno intervenendo da circa 24 ore; caduta di alberi e allagamenti causati da forti precipitazioni hanno reso inagibili le strade.

Liguria, Genova allagata e porto bloccato

A Genova le raffiche di vento hanno sfiorato i 100 chilometri orari; nel porto le gru hanno cessato il servizio ai terminal di Voltri. Sono stati necessari interventi dei Vigili del Fuoco e polizia locale a causa di alberi e ponteggi caduti. La viabilità è praticamente saltata in via Perlasca, semafori sono andati in tilt e diversi bidoni della spazzatura sono volati finendo in mezzo alle strade. Anche nel Savonese il ciclone Poppea ha causato qualche disagio; l’acqua è penetrata in diversi scantinati e si segnalano crolli di pali della luce. Nelle zone montuose, ma anche in qualche centro cittadino, si è potuta notare la prima spruzzata di neve.

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