domenica, 3 Marzo 2024

“La terapia ormonale non cura la malattia”: faccia a faccia col presidente della Fondazione Italiana Endometriosi – VIDEO

L'endometriosi è una patologia invalidante, trattata nella maggior parte dei casi con la terapia ormonale. Ma è realmente efficace? I benefici superano gli effetti collaterali? A parlarne con noi è il professor Pietro Giulio Signorile, presidente della Fondazione Italiana Endometriosi.

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Torniamo a parlare dell’endometriosi con il professor Pietro Giulio Signorile, presidente della Fondazione Italiana Endometriosi. Dopo aver affrontato l’origine della malattia, cos’è e come si presenta, in questo video facciamo un focus sulla terapia ormonale, andando a vedere la differenza tra farmaci progestinici ed estro-progestinici e i possibili effetti collaterali a lungo termine, con un accenno alla chirurgia laparoscopica mini-invasiva, di cui parleremo più approfonditamente negli appuntamenti successivi.

Professore, per il percorso medico e non chirurgico, l’unica terapia possibile è quella ormonale o esistono cure sperimentali?
Se vogliamo tentare, e in molti casi ci riusciamo, di far guarire i pazienti, non essendoci a oggi una terapia medica che blocchi completamente la malattia o inibisca la crescita cellulare, l’unica strada è la chirurgia laparoscopica mini-invasiva. L’endometriosi può toccare altri organi, non solo i genitali. In caso di infiltrazione intestinale, la resezione del colon è altamente sconsigliata, perché quando si rimuove la zona malate e si ricollegano le due parti dell’intestino, al momento della sutura si rischia che le cellule aderiscano alla parete interna e l’intervento non sia risolutivo. Si preferisce una chirurgia conservativa, come la tecnica dello shaving, che permette lo scollamento delle aderenze. Tuttavia, il ritardo diagnostico pesa fortemente sui risultati chirurgici.

Tornando alla terapia ormonale, ci può spiegare la differenza tra terapia estro-progestinica ed esclusivamente progestinica?
Le cellule endometriosiche non hanno i recettori al progesterone, perciò le terapie progestiniche prescritte non agiscono direttamente sulla malattia, ma rendono meno attivi gli estrogeni della paziente, per questo le donne in terapia con i progestinici sono in una menopausa indotta dal farmaco. Gli estrogeni, invece, alimentano la malattia e un medicinale estro-progestinico ha una quantità nettamente superiore rispetto alla produzione estrogenica naturale della donna.

Parliamo invece degli effetti collaterali della terapia ormonale. Quali sono quelli più riscontrati?
Gli effetti collaterali a lungo termine della terapia ormonale sono fondamentalmente di due tipi. Uno è sul tumore della mammella: le donne con endometriosi hanno purtroppo una lievissima maggiore incidenza. L’altro è l’effetto del progestinico sul sistema coagulativo, aumenta infatti il rischio trombo-embolico. Inoltre, le donne affette da endometriosi hanno una maggiore incidenza di alterazione del sistema di coagulazione, quindi è necessario uno screening prima di prescrivere determinate terapie.

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