martedì, 21 Maggio 2024

Elezioni in Brasile, clima infuocato a pochi giorni dal voto: nuove minacce di morte a Lula

Nella giornata di ieri il candidato socialista ha ricevuto una mail in cui si affermava che sarebbe stato ucciso nel corso di una sparatoria nella sede dell'Istituto Lula di San Paolo. Non è la prima volta che minacce di questo stampo raggiungono l'ex Presidente brasiliano.

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In Brasile si avvicina il ballottaggio del 30 ottobre, che vedrà contrapposti il leader liberale Jair Bolsonaro e il suo storico sfidante Lula Da Silva. Contestualmente, continua a crescere in modo esponenziale la tensione che accompagna l’avvicinamento alla sfida. Nella giornata di ieri, il candidato socialista ha ricevuto una mail in cui si affermava che sarebbe stato ucciso nel corso di una sparatoria nella sede dell’Istituto Lula di San Paolo. Non è la prima volta che minacce di questo stampo raggiungono l’ex Presidente brasiliano. Nel corso della tesissima campagna elettorale, infatti, sono comparsi a più riprese numerosi video di alcuni sostenitori di Bolsonaro che incitavano all’azione violenta nei confronti del leader pernambucano.

In uno di questi, l’imprenditore Luiz Henrique Crestani viene ripreso mentre si allena al poligono con una foto di Lula come bersaglio. In un altro, Josè Sabatini, un sostenitore del candidato di estrema destra, appare armato mentre incita a fare un golpe di Stato in caso di sconfitta alle elezioni. Insomma, dalle parti del Rio delle Amazzoni il clima è infuocato e la tensione si taglia col coltello. Per il popolo brasiliano risulta complicatissimo raggiungere l’urna a cuor leggero. Il Brasile è a un bivio, e mai come questa volta sembra tanto vicino alla svolta completa. Ad ogni modo, continua a crescere la paura che nel Paese possano scoppiare pesanti violenze sia prima che dopo il voto.

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