giovedì, 29 Febbraio 2024

Sport invernali, parte la giostra dei ricorsi su elezione Roda. E intanto al via la stagione a Soelden

Il collegio di garanzia del Coni stabilirà, forse, il giorno 27 ottobre la definitiva validità o meno del "benedetto" quarto mandato del Presidente uscente. La sentenza sarebbe dovuta arrivare il 13 ottobre, ma si decise di rinviarla vista la vicinanza della data elettiva. Perché non rinviare le elezioni in attesa di un giudizio definitivo?

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Neanche il tempo di re-insediarsi sulla tanto agognta “poltrona” che il fresco rieletto Flavio Roda vede la sua posizione già messa in discussione. Il collegio di garanzia del Coni stabilirà, forse, il giorno 27 ottobre la definitiva validità o meno del “benedetto” quarto mandato del Presidente uscente. La sentenza sarebbe dovuta arrivare il 13 ottobre, ma si decise di rinviarla in vista la vicinanza della data elettiva. Perché non rinviare le elezioni in attesa di un giudizio definitivo? Beh, questa è una domanda che si pongono i cosiddetti complottisti, conspiratori o detrattori di Roda.

Magari sfugge agli addetti ai lavori la concomitanza con l’inizio delle varie coppe del mondo, in particolare quella di sci alpino che partirà sabato prossimo alle ore 9.30 con la prima manche del gigante femminile da Sœlden in Tirolo. O forse a sfuggire all’attento occhio di chi decide è il fatto che una Federazione in salute, dovrebbe iniziare stagione e quadriennio olimpico, con tanto di olimpiadi in casa, con un Presidente saldamente a capo. E, possibilmente, con quest’ultimo che viene eletto senza  ombre sulla norma elettiva, come ritengono in molti. In primis, a pensare ciò, i candidati sconfitti da Roda nella giornata di sabato Stefano Maldifassi e la coppia Falez-Dalpez, che fecero ricorso nel mese di settembre.

Nel caso di giudizio contro Roda, si andrebbe verso la cancellazione delle elezioni e un possibile commissariamento per ineleggibilità, in attesa di una nuova assemblea. In sostanza, ci sono chance concrete di vedere la vicenda protrarsi oltre lo “scoglio” del 2023, fatto che depone sì e no a favore della Federazione Italiana Sport Invernali, nonchè del Coni che però, seppur con tempi letargici, forse si accinge a prendere una decisione in merito.

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