lunedì, 20 Marzo 2023

Guerra in Ucraina, Kiev: “Giovane coppia in attesa di un figlio morta sotto i droni kamikaze”. Ue: “Pronti a nuove sanzioni contro la Bielorussia”

È salito il bilancio dei morti a seguito degli attacchi nella Capitale: 4 persone decedute e 19 estratte vive dalle macerie. I nemici hanno colpito Mykolayiv, raid che ha causato un'inondazione di olio di semi di girasole per le strade della città. Filorussi: "Scambiati 110 prigionieri tra Mosca e Kiev". La Russia ha inviato in Bielorussia 170 carri armati, fino a 200 veicoli da combattimento.

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Dopo i bombardamenti di questa mattina, 17 ottobre, su Kiev, Odessa e Zaporizhzhia, nel primo pomeriggio l’esercito di Putin ha colpito anche le regioni di Khmelnytskyi, Ternopil e Vinnytsia. In queste zone hanno iniziato a risuonare le sirene d’allarme antiaereo e pare che sia entrata in azione immediatamente la difesa contraerea ucraina. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Unian. Intanto continua a salire il bilancio dei morti a seguito dei raid russi con droni kamikaze contro un edificio della Capitale. Si parla al momento di 4 persone decedute e 19 estratte vive dalle macerie. L’aggiornamento è stato diffuso dal sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko. Tra le vittime vi è una donna di 59 anni e una giovane coppia, Bohdan e Victoria, morta sotto le bombe; i due aspettavano il loro primo figlio. L’agghiacciante notizia è stata confermata dal funzionario ucraino Anton Gerashchenko, consigliere presidenziale ucraino di alto livello, citato dal Guardian. Nella mattinata anche Mykolaiv è stato teatro di distruzione: i russi hanno lanciato droni contro un’azienda nel distretto di Zavodsky, attacco che ha causato un’inondazione di olio di semi di girasole per le strade della città. Lo ha fatto sapere un’agenzia di stampa ucraina che ha pubblicato le foto dei serbatoi danneggiati e del fiume di olio che ha invaso le vie. Al momento la popolazione è fortemente preoccupata che qualsiasi attacco o scintilla possa infiammare il liquido e provocare vasti incendi.

Filorussi: “Scambiati 110 prigionieri tra Mosca e Kiev”

“Oggi si sta svolgendo uno scambio secondo la formula 110 per 110. Noi diamo a Kiev soprattutto donne. Dalle prigioni del regime ucraino, riportiamo a casa 80 marinai civili tenuti in ostaggio. Inoltre, 30 militari della Repubblica del Donetsk, della Repubblica Popolare di Lugansk e di altre regioni della Federazione Russa ricevono la libertà“. Così si è espresso il capo filorusso della Repubblica del Donetsk, Denis Pushilin, citato dai media della Federazione.

Kiev: “Proteggere spazio aereo sopra impianti energetici”

Dopo gli ultimi attacchi nelle aree degli stabilimenti energetici e soprattutto nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, l’Ucraina ha capito di dover mettere in atto un piano per proteggere gli spazi aerei sugli impianti. Lo ha detto il ministro dell’Energia Herman Galushchenko che ha spiegato su Facebook come i nemici stiano “testando la nostra capacità di ripristinare rapidamente le centrali elettriche”. “Tale ricatto nucleare da parte di un Paese terrorista non dovrebbe rimanere senza risposta dalla comunità mondiale”, ha aggiunto.

Iran: “Niente armi, compiuti sforzi per fine della guerra”

L’Ucraina punta il dito contro l’Iran, in quanto starebbe fornendo droni kamikaze e armi di ogni tipo alla Russia, ma il Governo iraniano non ci sta e respinge al mittente ogni accusa. “Abbiamo compiuto sforzi per porre fine all’opzione militare nella crisi ucraina”, ha chiosato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kan’ani, riportato dall’agenzia di stampa Mehr. Nel frattempo i 27 ministri degli Esteri europei stanno discutendo la questione oggi, 17 ottobre, a Lussemburgo. “Abbiamo già informato la parte iraniana delle nostre preoccupazioni, ricevendo una smentita da parte loro che esistano queste forniture“, ha fatto sapere un alto funzionario Ue. “Se avremo una verifica delle prove reagiremo”.

Orbán: “Ue abbandoni politica delle sanzioni contro Mosca”

L’unica soluzione è che l’Unione Europea abbandoni la politica delle sanzioni“. Così si è espresso il premier ungherese, Viktor Orbán, nel corso di una videochiamata con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. “Le sanzioni mancano di proposte per ridurre i prezzi. Ora soffriamo dell’inflazione; l’Europa sta pagando un supplemento per le sanzioni per l’energia”, ha aggiunto il leader di Minsk.

Ue: “Pronti a nuove sanzioni contro Minsk”

“Il Consiglio europeo invita le autorità bielorusse a cessare di consentire la guerra di aggressione russa consentendo alle forze armate russe di utilizzare il territorio bielorusso e fornendo sostegno all’esercito russo”. Questo quanto emerge dall’ultima bozza delle dichiarazioni finali stilata dall’Unione Europea. “Il regime bielorusso deve rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale. L’Ue resta pronta a procedere rapidamente con ulteriori sanzioni contro la Bielorussia, se necessario”. Nel frattempo i vertici bielorussi hanno affermato che Mosca ha inviato a Minsk “circa 170 carri armati, fino a 200 veicoli da combattimento e 100 cannoni e mortai”.

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