giovedì, 29 Settembre 2022

Roma Unplugged Festival, musica e archeologia tra i tesori dell’Appia: al via dal 23 settembre

In uno scenario unico si incontrano musica e archeologia, nel pieno rispetto del luogo eccezionale che ospita il Festival.

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Musica e archeologia si incontrano in uno scenario unico, per svelare le rispettive meraviglie attraverso spettacoli secondo natura.

È Roma Unplugged Festival, che firma la sua prima edizione da venerdì 23 a domenica 25 settembre all’interno del Parco Archeologico dell’Appia Antica.

La manifestazione è una produzione Roma Unplugged Festival, organizzata da ETICAARTE, Rete Doc e Nazionale Cantanti; in collaborazione con Regione Lazio, Parco Archeologico dell’Appia Antica, Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali,  Zètema Progetto Cultura e Play2Give; realizzata con il Patrocinio del Ministero della Cultura, Parco Regionale dell’Appia Antica, Municipio VIII, Italia Nostra, la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), Roma Cultura Biblioteche e con il contributo tecnico di Doc Servizi.

Tre giorni di concertidibattiti, un live all’alba visite guidate; un’occasione preziosa per il pubblico della Capitale, chiamato a scoprire o riscoprire attraverso l’esperienza del Festival uno dei paesaggi che il mondo ci invidia.

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica vanta infatti 4.500 ettari, un corridoio di 17 km lungo il cammino laico della Regina Viarum ricco di biodiversità, monumenti e complessi archeologici di enorme rilevanza storica, 260 strutture di epoca romana, medievale e rinascimentale. Tra queste, scelte per ospitare le esibizioni e gli incontri, la Villa di Massenzio, che fa parte del sistema Musei di Roma Capitale, e la Villa dei Quintili, luoghi straordinari sia dal punto di vista archeologico che naturalistico.

La manifestazione prende il via venerdì 23 settembre alle ore 21 con la straordinaria poetica di Vinicio Capossela. “Quo Vadis Homine” è il titolo del suo live: un concerto – e una riflessione – sulla direzione dell’umanità in questi tempi difficili.

Sabato 24 alle ore 17 un viaggio musicale di 4 km alla scoperta dei tesori dell’Appia Antica con la P- Funking band: accompagnati dagli archeologi del Parco un concerto itinerante da Villa di Massenzio a Villa dei Quintili tra archeologia, jazz e funk. Chiude la giornata alle ore 21 Gegè Telesforo con un concerto speciale, elegante e carico di passione, che unisce il repertorio e l’esperienza dell’artista alla voce di Daniela Spalletta e all’energia di quattro giovani ed eccezionali musicisti: Domenico Sanna (piano); Michele Santoleri (batteria); Pietro Pancella (basso); e Christian Mascetta (chitarra).

Tra i più grandi innovatori dell’arte percussiva di tutti i tempi, il concerto all’alba di domenica 25 settembre alle ore 7 vede protagonista Trilok Gurtu (innamorati del suo senso del ritmo giganti quali Gilberto Gil e Annie Lennox, passando per Robert Miles). Alla sua straordinaria vivacità ritmica si unisce sul palco di Roma Unplugged Festival il suono del trio d’archi classico completamente rivisitato di Arkè String Trio, per un live dalla straordinaria potenza. Nel pomeriggio alle ore 18,30 il talk gratuito “Italia Nostra incontra Ascanio Celestini” dedicato alla cura del patrimonio culturale e condotto dal Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica Simone Quilici.

Il festival si chiude alle ore 21 con Dreamers, il concerto di Maria Pia De Vito, Julian Oliver Mazzariello, Enzo Pietropaoli e Alessandro Paternesi, con la partecipazione speciale di Luca Aquino. Maria Pia De Vito – accompagnata da quattro musicisti sognatori come lei – privilegiando la sua amata Joni Mitchell, mette insieme alcuni eroi della musica degli anni Sessanta e Settanta: da Paul Simon a David Crosby, da Bob Dylan a Tom Waits.

Lo spettacolo secondo natura” non è solo il titolo della manifestazione, ma un vero e proprio format pensato e voluto per rispettare il luogo eccezionale che la ospita. Non a caso è nel calendario delle Giornate Europee del Patrimonio, dedicate quest’anno al patrimonio sostenibile.  Dai concerti prevalentemente acustici alla limitata amplificazione e illuminazione, gli incontri e i live in orari adatti a sfruttare la luce naturale, le visite guidate a piedi o in bici e la capienza di pubblico limitata, sono tutte azioni decise per ridurre al minimo l’impatto ambientale.

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