martedì, 27 Settembre 2022

Obbligata a fare sesso in strada: ragazzina denuncia fidanzato, arrestato 17enne. Video dei rapporti condiviso in chat

Un 17enne è stato arrestato con l'accusa di aver costretto la fidanzata di 14 anni ad avere rapporti sessuali. La ragazzina è rimasta incinta due volte, la prima ha abortito dopo le pressioni del ragazzo.

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Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato, nei giorni scorsi, con l’accusa di aver violentato più volte la fidanzata di 14 anni. La ragazzina, che ora porta in grembo il frutto di una violenza, ha già abortito una prima volta sotto le minacce del ragazzo. È accaduto a Roma. Sarebbe stata la famiglia della ragazza a denunciare, ai Carabinieri di Prima Porta, le lesioni, le pressioni e le violenze che la loro figlia era costretta a subire. Poco chiari i contorni di tutta la vicenda. Entrambi i ragazzi sono ossessionati dall’utilizzo di social: ogni momento della loro relazione veniva ripreso e diffuso sui social network. Il tutto calato in un contesto di degrado sociale: la ragazzina è da tempo seguita anche dai servizi sociali.

Il racconto della minorenne

Era geloso e mi obbligava a non andare a scuola, in palestra o a ballare“. La 14enne ha raccontato che all’inizio della loro relazione, il 17enne era premuroso e gentile ma poi si sarebbe trasformato in aggressivo e violento. “Mi picchiava e ha rubato anche a casa mia”. La ragazza ha anche raccontato di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali in strada, sotto i ponti o sui prati, e che ad ogni tentativo di rifiuto il 17enne l’avrebbe spesso picchiata. “In uno di questi ha provato anche a strozzarmi con le mani al collo e mi dava dei morsi in faccia mentre filmava tutto e non era la prima volta”. La loro relazione, dopo il primo aborto, si è interrotta per poi riprendere con le stesse dinamiche violente.

La difesa del 17enne

Il 17enne si difende con una versione opposta. La ragazza, secondo quanto riferito da lui, era consenziente, i rapporti avvenivano in casa della fidanzata; anzi accusa lei e la sua famiglia di atteggiamenti contro di lui. “Lei aveva la password del mio profilo Instagram e la usava per insultare mia mamma dicendo che ero stato io. Anche i suoi genitori insultavano me perché sono romeno. Non l’ho mai picchiata e una volta che la trovai graffiata mi disse che era stata sua madre”.

Gli inquirenti stanno ora indagando per definire la vicenda; sequestrati i cellulari di entrambi che contengono foto erotiche, accuse, insulti e chat invitate anche nelle cha con gli amici. Il 17enne si trova ora in comunità.

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