domenica, 25 Settembre 2022

Politiche 2022, Letta propone l’asilo obbligatorio. Berlusconi rilancia una vecchia battaglia: “Ponte sullo Stretto priorità assoluta”

Tramite social, eventi o programmi tv e radio le forze politiche iniziano ad annunciare le loro proposte. C'è poco tempo per fare campagna elettorale e le idee rimbalzano di partito in partito. Letta propone l'asilo obbligatorio, mentre Berlusconi torna con il Ponte sullo Stretto.

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I programmi, gli annunci, le proposte. La routine dei partiti durante la campagna elettorale è sempre la stessa. I social come strumento primario, atti ad amplificare il messaggio e le reazioni degli avversari. E la campagna per le elezioni 2022, stretta nei tempi per l’improvvisa fine della legislatura, è già esasperata da un continuo rimbalzo tra le idee e l’impietoso fact checking che le smonta. Così a monopolizzare l’attenzione sono le promesse che vanno dalla sempreverde riduzione delle tasse alla flat tax, in diverse versioni e con diverse aliquote e platee potenziali. Ma c’è anche la tassa unica per l’acquisto della prima casa. Infine, ci sono anche l’estensione dell’obbligo scolastico, l’asilo obbligatorio e il Ponte sullo Stretto di Messina.

Letta propone l’asilo obbligatorio

Il segretario del Partito Democratico ha scelto il meeting di Rimini per annunciare la proposta di promuovere l’estensione dell’obbligo scolastico fino alla maturità e l’introduzione dell’obbligo anche per l’asilo. Ma dalla coalizione Azione-Italia Viva arriva la secca bocciatura tramite le parole di Mara Carfagna: “L’idea di Enrico Letta dell’asilo obbligatorio non solo è in perfetto stile sovietico ma anche fuori dalla realtà: lo sa Enrico Letta che l’offerta di nidi e asili in molti Comuni del Sud non arriva al 15 per cento dei bambini residenti? Lo sa che al Sud oltre il 60 per cento delle madri non è occupata né può esserlo per mancanza di asili?“. Alla ministra per il Sud del governo Draghi risponde Giuseppe Provenzano, vicesegretario Pd: “Garantire il diritto all’istruzione, a partire dall’infanzia, specie al Sud e a chi non può permetterselo, sarebbe da Unione Sovietica? Questa non è serietà, è pessima propaganda. Pensiamo piuttosto a realizzarli gli asili, anche con poteri sostitutivi se i Comuni non ce la fanno“.

Ritorna il Ponte sullo Stretto

Tra i più attivi degli ultimi giorni c’è sicuramente Silvio Berlusconi che rilancia con forza una proposta che non ha mai abbandonato negli anni. “Io ho sempre ritenuto che il Ponte sullo Stretto fosse una priorità assoluta e che costituisse uno dei progetti più importanti per il nostro Paese. Non ho cambiato idea. Oggi il ponte sarebbe già da anni una realtà, con costi molto inferiori a quelli che dovremo affrontare ora, se non fosse stato bloccato per due volte dai governi della sinistra. Questa volta non ci fermeranno. Questo è il nostro progetto, questo è il nostro impegno a cui non verremo mai meno“.

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