domenica, 25 Settembre 2022

Politiche 2022, Berlusconi: “Tassa unica al 2% per acquisto primo casa”. Di Maio: “Salvini vuole confrontarsi, sono pronto”

La composizione delle liste è ormai alle spalle e, per i partiti, inizia adesso la vera campagna elettorale in proiezione del voto indetto il 25 settembre 2022. Le forze politiche iniziano a parlare di programmi tramite i canali social e i leader sono pronti a dare battaglia nei già programmati confronti televisivi.

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La commedia tutta italiana sulle liste elettorali si è chiusa ieri, 22 agosto, quando sono scaduti i termini per presentarle. Tanti gli scontenti, tanti gli “epurati” in ogni coalizione e partito ma, del resto, non poteva andare diversamente dato che dalla prossima legislatura il Parlamento sarà ridotto di 1/3. Così si torna a parlare di programmi, si torna nel salotto twitter a discutere in maniera più e meno garbata.

Berlusconi: “Tassa unica al 2% per acquisto primo casa”

Tra coloro che prosegue nel comunicare le proposte e il programma stilato dal proprio partito è Silvio Berlusconi. “La casa non è solo il luogo che ci è più caro, quello dove trascorriamo del tempo coi nostri cari, ma è anche il primo investimento delle famiglie. L’80% degli italiani vive in una casa di proprietà, una casa che quasi sempre è stata acquistata coi risparmi di una vita e chiedendo un mutuo alle banche. Per noi la casa è sacra e ciascuno dovrebbe avere la possibilità di acquistarne una“.

Queste le motivazioni del presidente di Forza Italia per quanto riguarda l’idea di una tassa unica sulla prima casa. “Per rilanciare il mercato immobiliare e consentire a tutti di comprare una casa e anche per rilanciare l’edilizia che è un settore trainante della nostra economia, introdurremo una tassazione unica per l’acquisto della prima casa al solo 2%. Chi acquista una casa, spesso è una giovane coppia, lo fa investendo soldi sui quali ha già pagato molte tasse, non può essere gravato da nuove imposte“, ha concluso l’ex Presidente del Consiglio.

Pronta la reazione di Italia Viva, con Luigi Marattin che commenta su Twitter Luigi Marattin di Iv: “Escludendo le imposte ipotecaria e catastale (50 euro l’una, in forma fissa), per chi acquista da un privato o da un’azienda che vende in esenzione Iva già oggi esiste un’imposta unica al 2% per l’acquisto della prima casa: si chiama imposta di registro. Siamo alle comiche“.

Salvini e Di Maio pronti al confronto tv

Salvini e Di Maio, nel più classico dei “c’eravamo tanto amati”, arrivano tra la folla al meeting di Rimini. Ma i due ex alleati del governo Conte, oggi nemici politici, poco distanti l’uno dall’altro hanno fatto di tutto per non incrociarsi. Il leader della Lega è pronto a sfidare l’ex pentastellato in un dibattito televisivo. Ed ecco che il ministro degli Esteri risponde alla sfida con un post su facebook: “Leggo che Matteo Salvini vorrebbe confrontarsi con me. Bene, accetto con grande piacere. Matteo decidi tu posto, giorno e orario, e confrontiamoci pure. Ci sono diversi temi che vanno chiariti con la massima trasparenza“.

Pd e M5s divisi alle regionali in Sicilia

Al termine di una lunga direzione regionale notturna, è arrivato l’appello da parte del Partito Democratico della Sicilia a Caterina Chinnici, l’eurodeputata candidata alla Presidenza della Regione siciliana – a a proseguire il suo impegno – nonostante la rottura con il Movimento 5 Stelle. La direzione democratica in una nota ha ribadito “il sostegno e la piena fiducia a Caterina Chinnici, candidata alla presidenza della Regione per la coalizione progressista. La scelta approvata con le primarie e sostenuta da tutto il Partito Democratico non è minimamente scalfita dal comportamento di forze politiche che invece di supportare un percorso di grande cambiamento hanno deciso di tradire il voto di migliaia di siciliani“. Ma secondo i bene informati, l’eurodeputata dovrebbe decidere di lasciare la corsa a Palazzo d’Orleans, dopo la rottura con il M5s.

Non tarda ad arrivare la risposta del pentastellato Patuanelli così la scelta del suo partito: “In Sicilia è successo che, coerentemente con quanto accaduto a livello nazionale, anche a livello locale il nostro rapporto con il Pd si è interrotto, non certamente per nostra volontà ma per volontà immediata del Pd dopo la caduta del governo, e ovviamente abbiamo inteso proseguire su questa strada che ci vede da soli a presentare una proposta per i Paese e per la Sicilia che metta al centro le difficoltà degli ultimi e la tutela di chi non arriva a fine mese, un’agenda sociale e verso la transizione ecologica“. Ora, resta da capire se le mosse politiche in Sicilia avranno ripercussioni per quanto riguarda i rapporti locali e regionali tra Pd e M5s.

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